In occasione dello star party di Odalengo Piccolo del 18 ottobre, ho deciso di tentare un soggetto che non avevo mai fotografato con l’RC 8″: la galassia a spirale NGC 7331 in Pegaso.
Originariamente l’idea era di inquadrare solo lei, ma poi mi sono detta: lì vicino c’è anche il Quintetto di Stephan, perchè non provare a inquadrarle insieme? La difficoltà più grossa è stata trovare, e soprattutto centrare, una stella più o meno a metà strada tra i due soggetti. Dopo molti tentativi ed errori ho finalmente trovato una inquadratura che mi soddisfava.
NGC 7331 è stata scoperta da William Herschel nel 1784. All’osservazione visuale NGC 7331 si presenta come una galassia relativamente brillante, fortemente allungata, con dimensioni 6′ x 1,5′. Si presenta quasi perfettamente di taglio, con marcate bande di polveri e con un nucleo grande, esteso, che contiene un nucleo stellare. Quattro deboli galassie compagne si trovano a est di NGC 7331; possono essere intraviste visualmente con la visione distolta sotto un cielo molto buio.
NGC 7331 è una galassia a spirale Sb ad una distanza di circa 45 milioni di anni luce e con un diametro di circa 30000 anni luce. È il membro più brillante e più grande del gruppo di galassie di NGC 7331. La galassia è simile per dimensioni e struttura alla Via Lattea. SN 1959D, una supernova di tipo II, è una supernova che è stata identificata all’interno di NGC 7331. Questa supernova è stata scoperta da Milton Humason in una survey compiuta dall’Osservatorio di Palomar nel 1959.
NGC 7331 è stata una delle 18 galassie chiave scelte per calibrare la scala delle distanze galattiche, usando il telescopio spaziale Hubble per ottenere una distanza precisa tramite osservazioni delle variabili Cefeidi.
Nelle immediate vicinanze di NGC 7331 si trova il Quintetto di Stephan: come suggerisce il nome, è un gruppo di cinque deboli galassie (NGC7317, 7318A, 7318B, 7319 e 7320), tutte contenute all’interno di una porzione di 4 minuti d’arco di cielo nella costellazione di Pegaso. Quattro delle cinque galassie del Quintetto di Stephan formano un’associazione fisica e sono coinvolte in una danza cosmica che molto probabilmente si concluderà con una fusione tra galassie.
Il gruppo fu scoperto da Edouard Stephan nel 1877 all’Osservatorio di Marsiglia ed è uno dei gruppi compatti di galassie maggiormente studiati.
NGC 7320, sul bordo sud-orientale del gruppo, è il membro più cospicuo del gruppo. È molto debole con un piccolo alone di uniforme luminosità superficiale. Le altre quattro galassie sono estremamente deboli e appaiono come macchie poco definite.
NGC 7320 mostra anche un redshift relativamente piccolo (790 km/sec), mentre le altre quattro presentano grandi spostamenti verso il rosso (vicino a 6600 km/s). Poiché il redshift galattico è proporzionale alla distanza, NGC 7320 è solo un oggetto in primo piano, situato a circa 39 milioni anni luce dalla Terra, contro i 210 milioni di anni luce degli altri cinque. Infatti, le singole stelle della galassia in primo piano possono essere risolte nelle immagini del telescopio spaziale Hubble, facendo intendere che NGC 7320 è molto più vicina rispetto alle altre.
Oltre al fatto che non avevo mai fotografato prima NGC 7331 e il Quintetto di Stephan, un’altra forte ragione mi ha spinto a provare: e cioè la supernova SN 2025rbs esplosa il 14 luglio 2025, abbastanza vicina al nucleo, che speravo fosse ancora visibile dopo tutto questo tempo… e così è stato!
Scoperta dal Gravitational-wave Optical Transient Observer (GOTO), si tratta di una supernova di tipo Ia, e cioè originata dall’esplosione di una nana bianca di un sistema binario che accresce materia dalla stella compagna, e poi esplode quando la sua massa supera il valore critico di 1,4 masse solari.
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NEQ6 Pro modificata Geoptik
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Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 70 mm + QHY5LII-mono + PHD2 Guiding 2.6.13
Acquisizione: NINA
17 x 300 s 800 ISO, 25 bias, 25 dark, 41 flat
Elaborazione: Pixinsight


