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Nuovo Orione e Le Stelle – Astronomianews

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Nebulosa Rosetta NGC 2244

La Nebulosa Rosetta è una nebulosa ad emissione osservabile nella direzione della costellazione dell’Unicorno, distante circa 5000 a. l. dalla Terra. Il suo nome deriva dalla caratteristica forma che ricorda un pò la corolla di un fiore. Al suo centro si trova l’ammasso aperto NGC 2244. Ammasso aperto e nebulosa fanno parte di una più vasta regione di idrogeno molecolare (H II), che è di colore rossastro: questo avviene perchè la radiazione ultravioletta delle stelle dell’ammasso eccita gli atomi di idrogeno della nebulosa portandoli ad emettere luce rossa. Il diametro reale della nebulosa Rosetta, sui 100 anni luce, corrisponde a un diametro apparente pari grossomodo a quello di tre Lune piene.

DATI TECNICI

Data: 24 febbraio 2020
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apo ED 80/600
Montatura: NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera: Canon EOS 1100D full spectrum + spianatore Tecnosky 1x + filtro Optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 16 x 300 s 800 ISO, 10 dark, 41 flat, 25 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

Nebulose Testa di Cavallo B 33 + Fiamma NGC 2024 in Orione

NGC 2024 è una nebulosa diffusa nella costellazione di Orione. Nota anche come nebulosa Fiamma a causa del suo caratteristico aspetto, è una nebulosa a emissione che copre un’area di 30′ con macchie di nebulosità tagliate da sottili bande e filamenti scuri. Un’ampia striscia di polvere taglia quasi a metà la nebulosa. Almeno una dozzina di stelle di magnitudine 10 e 12 sono contenute nella nebulosa. La nebulosa Fiamma dista circa 900 anni luce, e viene ionizzata e illuminata da Alnitak, la stella più orientale della Cintura di Orione.

Nello stesso campo visivo fa bella mostra di sè la nebulosa Testa di Cavallo, chiamata così per il suo aspetto: è una nebulosa oscura che si staglia contro il bagliore rossastro della nebulosa a emissione IC 434, e si trova a circa 1600 anni luce. Al suo interno si stanno aggregando nuove stelle a causa del collasso gravitazionale delle sue zone più dense.

DATI TECNICI

Data: 21 gennaio 2020 + 22 febbraio 2020
Luogo: Sciolze (TO) + Astrobioparco di Felizzano (AL)

Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/4
Montatura: Skywatcher NEQ& Pro modificata Geoptik
Camera: Canon EOS 1100D full spectrum + correttore di coma Skywatcher + filtro Optolong L-Pro

Esposizioni: 36 x 300 s, 37 dark, 52 flat, 36 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP, Photoshop

Gli spike sdoppiati sono dovuti a una inquadratura leggermente diversa tra i due set di riprese, per cui non sono perfettamente sovrapponibili. Purtroppo, a causa di leggere velature, non mi è stato possibile ridurre il riflesso azzurro di Alnitak… pazienza, la rifarò per bene il prossimo inverno!

Nebulose Cuore e Anima, Doppio Ammasso a grande campo

Questa regione di cielo tra Cassiopea, Perseo e Giraffa è ricchissima di ammassi stellari aperti, nebulose a emissione e oscure. Le nebulose Cuore (IC 1805) e Anima (IC 1848), le due macchie rossastre sulla sinistra, sono due nebulose a emissione, cioè si tratta di due regioni di idrogeno molecolare in cui si stanno aggregando nuove stelle dal collasso gravitazionale delle zone più dense.

IC 1805 prende il suo nome dalla caratteristica forma a cuore, e si trova a circa 7500 anni luce nel braccio di Perseo della nostra galassia. Lo sciolto ammasso aperto Melotte 15 si trova al centro di IC 1805. Con un’età di  soli 1,5 milioni di anni, questo ammasso contiene alcune stelle luminose con una massa di quasi 50 volte la massa del Sole e molte altre stelle con massa più piccola di quella solare.

IC 1848 è un ammasso stellare aperto associato con la nebulosa Anima, distante circa 6500 anni luce, sempre all’interno del braccio di Perseo.

In mezzo alle due nebulose sono visibili tutta una serie di deboli nebulosità, mentre nell’angolo in basso a destra si può scorgere una piccola macchia rossa: si tratta della Pacman Nebula.

DATI TECNICI

Data: 28 dicembre 2019
Luogo: Saint-Barthelemy (AO)

Montatura: astroinseguitore IOptron Skytracker Pro + treppiede RPOptix Bluepod
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + ottica Canon 50 mm f/1,8 chiusa a f/4

Esposizioni: 73 x 180 s, 35 dark, 40 flat, 35 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP, Photoshop