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Catena di Markarian – Galassie tra la Chioma di Berenice e la Vergine

La Catena di Markarian è una serie di galassie appartenenti all’ammasso della Chioma – Vergine a cavallo delle costellazioni della Vergine e della Chioma di Berenice ed è chiamata così perchè la disposizione delle galassie che la compongono ricorda un pò una collana, una catena; vennero scoperte dall’astronomo armeno Beniamin Markarian nell’ambito di uno studio sull’eccesso di emissione di radiazione ultravioletta di alcune galassie. La loro distanza dalla Terra si aggira sui 60 milioni di anni luce, e si ritiene che alcune di loro siano legate gravitazionalmente. Alcune galassie sono già osservabili in un telescopio da 20 cm di apertura, come M 84 e M 86, ma altre si rivelano un autentico osso duro in telescopi da 40 cm di diametro.

DATI TECNICI

Data: 24 aprile 2020
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apo ED 80/600
Montatura: NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera: Canon EOS 1100D full spectrum + spianatore Tecnosky 1x + filtro Optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 30×300 s 1600 ISO, 25 bias, 15 dark, 24 flat

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

Galassie NGC 4631 “Balena” e NGC 4656 “Mazza da Hockey” nei Cani da Caccia

Anche se appaiono nello stesso campo visivo, la distanza reciproca tra queste due galassie a spirale viste di taglio è sui 10 milioni di anni luce.

NGC 4631, distante dalla Terra circa 25 – 30 milioni di anni luce, è di magnitudine 8 e presenta una forma leggermente distorta dovuta all’interazione gravitazionale con la compagna NGC 4627, e la sua dimensione apparente è di 17′ x 3,5′.

NGC 4656 è una galassia spirale barrata di magnitudine 9 a circa 17 milioni di anni luce da noi; le sue dimensioni apparenti sono 6,5′ x 0,7′ (corrispondente a un diametro reale di 32169 al); si sta allontanando da noi a 645 km/s (cioè lo 0,2% della velocità della luce).

DATI TECNICI

Data: 15 aprile 2020 + 22 aprile 2020
Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 60 x 300 s 800 ISO, 40 bias, 15 dark, 41 flat + 31 x 300 s 800 ISO, 24 bias, 15 dark, 12 flat

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

Abell 1656 – Ammasso galattico nella Chioma di Berenice

Questo ammasso galattico contiene più di 1000 galassie e la sua distanza media si aggira sui 321 milioni di anni luce. Assieme all’Ammasso del Leone (Abell 1367), è uno dei due ammassi più grandi appartenenti al Superammasso della Chioma.

Le sue 10 galassie a spirale più brillanti hanno magnitudini apparenti tra 12 e 14 e sono osservabili con telescopi amatoriali di diametro superiore a 20 cm. La regione centrale è dominata da due galassie ellittiche supergiganti: NGC 4874 e NGC 4889. L’ammasso si trova a pochi gradi dal polo nord galattico. La maggior parte delle galassie nella porzione dell’ammasso sono ellittiche. Ci sono anche parecchie galassie ellittiche nane.

Nel 1933 Fritz Zwicky mostrò che le galassie dell’ammasso della Chioma si muovevano troppo velocemente per la quantità di materia visibile, e questo portò a ritenere che circa il 90% della massa dell’Ammasso della Chioma fosse composto da materia oscura.

DATI TECNICI

Data: 17 marzo 2020
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/4
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera: Canon EOS 1100D full spectrum + correttore di coma Baader MPCC + filtro Optolong L-Pro

Esposizioni: 50 x 300 s 800 ISO, 10 dark, 49 flat, 25 bias

Elaborazione: Pixinsight