Lo scorso anno, su invito dell’amico Emmanuele Sordini, ero stata al Colle dell’Agnello per il campo astronomico organizzato dagli amici del Circolo Astrofili di Milano ormai da più di 20 anni: purtroppo avevo potuto fare soltanto una notte a causa di impegni lavorativi il giorno seguente, e purtroppo quell’unica notte non fu proficua per le osservazioni a causa di una spessa nebbia. Intuendo le potenzialità astronomiche del luogo, mi ripromisi però che l’anno successivo, cioè questo anno, avrei partecipato al campo per tutta la settimana.  Detto fatto: la mia avventura è iniziata sabato 15 agosto con l’arrivo al Colle attorno alle 17.30, e subito, con mio immenso piacere, ho notato le temperature molto più basse rispetto al mio luogo abituale di residenza in questa stagione! Infatti il colle dell’Agnello si trova ad un’altezza di circa 2754 m s. l. m., sopra i comuni di Chianale e Pontechianale in Valle Varaita, in provincia di Cuneo: questo implica che di giorno le temperature sono attorno ai 15 gradi, mentre di notte si attestano su pochi gradi sopra lo zero (una notte c’erano 4°C), per cui fa un bel fresco. Il Colle è rinomato dagli astrofili per via del cielo molto buio, forse uno dei luoghi più bui in Italia: mediamente le misure dell’SQM erano attorno a 21,5 – 21,7 mag/arcsec quadrato. La consueta sistemazione per il campo estivo è il Rifugio Alpino Mario Bottero gestito dalla sezione Alpini di Saluzzo che, dietro versamento di un affitto, ci permette di usarlo come base per le nostre osservazioni. Essendo un rifugio autogestito, occorre fare i turni per cucinare e le pulizie: per fortuna Andrea, organizzatore del campo, ha avuto la saggezza di inserire in ogni turno una persona di indubbie e collaudate capacità culinarie: meno male, perchè le mie abilità culinarie sono scarse o del tutto assenti, e già temevo di far venire mal di pancia a quei poveretti che avrebbero assaggiato i miei piatti… in compenso mi sono offerta di lavare qualche volta i piatti o fare le pulizie o apparecchiare la tavola.

Dopo essermi sistemata ho montato il telescopio sul piazzale davanti al rifugio: avendo portato tutta l’attrezzatura astronomica, ho scelto di usare il Newton 200 f/4 con l’intento di fotografare qualche debole e sfuggente nebulosa: ma ahimè i miei sogni di gloria si sono infranti con la dura realtà, perchè ho avuto tutta una serie di inconvenienti tecnici: e l’autoguida che non funzionava, e l’inquadratura sbagliata, e la tensione della batteria non sufficiente per alimentare la montatura… quando sono riuscita a risolverli era già tardi, più o meno l’1.00 di domenica 16 agosto, per cui ho dovuto accontentarmi del Doppio Ammasso di Perseo… tolti questi inconvenienti, la prima nottata è trascorsa tranquillamente e in ottima compagnia, tra una chiacchiera e l’altra e molte risate.

Ovviamente la mattina dopo nessuno ha messo la sveglia, e mediamente ci alzavamo non prima delle 10 – 10.30; la nostra giornata tipo al Colle è stata più o meno questa:

ore 10 – 10.30 circa sveglia + colazione

ore 10.30 – 13.30 circa allestimento stazioni di ricarica, tempo libero per passeggiate, fotografia, relax, doccia

ore 13.30 – 14.30 circa pranzo

ore 14.40 – 20 pulizie per chi è in turno, di nuovo relax, passeggiate, letture, elaborazione

ore 20 – 21 circa cena

dalle 21 in poi allestimento postazioni osservative, a seguire osservazioni visuali o astrofotografia per tutta la notte

Visto che faceva bello, ho allestito la mia personale postazione di ricarica a energia solare: su un tavolo all’esterno del rifugio, ho appoggiato un pannello solare, a cui ho collegato una batteria auto, l’inverter e infine le batterie da ricaricare; avendo anche un pannello solare più piccolo per lo smartphone, sono stata ben presto rinominata “Miss Pannelli Solari”. Naturalmente erano presenti anche due postazioni di ricarica attaccate ad altrettanti generatori, una dal lato dell’ingresso del rifugio l’altra in fondo fuori dalla cucina. Oltre a noi, spesso passavano dal rifugio turisti che poi proseguivano fino al passo, e mi domando ancora cosa debbano aver pensato di noi vedendo tutta la strumentazione coperta dai teli protettivi e le postazioni di ricarica: che o eravamo alieni o completamente matti o entrambe le cose… ma personalmente prendo la cosa come un complimento, si sa che gli appassionati di astronomia sono un pò pazzerelli!

Ecco cosa vedevano i viandanti che per caso capitavano al rifugio di giorno: saranno armi aliene?

… e qui si ricaricano le armi aliene?

Nel pomeriggio del 16 è arrivato anche l’amico Isaac con tutta la strumentazione, mettendosi tra me ed Emmanuele, verso la ringhiera: chissà come abbiamo fatto a non tirare giù qualche telescopio, perchè il passaggio tra i vari telescopi era molto angusto… verso le 16 il cielo si è coperto e ha anche piovuto, e purtroppo neanche la sera ci è stato possibile fare osservazioni, ma il tempo è passato comunque tra molte risate, e abbiamo iniziato a compilare la lavagnetta delle chicche e delle citazioni celebri che ci passavano che ci passavano per la testa: per esempio, lo sapevate che “Marte mi incasina i Pesci?” (cit. Andrea) e altre amenità simili. Guardando sul retro della lavagnetta, abbiamo scoperto che è un pezzo storico risalente al 1940, chissà cosa ha visto prima dell’inizio dei campi astronomici al Colle…

Domenica 17 è stata una giornata molto tranquilla, almeno per quel che mi riguarda, perchè, dopo una bella doccia, il pranzo, ho fatto un magnifico pisolino di un’oretta abbondante, per cui anche se fosse venuto giù il finimondo non mi sarei accorta di nulla… quando mi sono svegliata, sono uscita e Paola ci ha fatto notare un branco di stambecchi che pascolavano nelle vicinanze, erano circa una decina e abbiamo potuto osservarli col binocolo, mentre altri li fotografavano con super teleobiettivi, che solo a guardarli facevano paura. Abbiamo visto gli stambecchi anche nei giorni seguenti, oltre a qualche marmotta e a un gruppetto di cavalli con un paio di puledri. Purtroppo anche questa sera il meteo era sfavorevole, quindi niente osservazioni. Ma fortunatamente con le osservazioni ci siamo rifatti abbondantemente da lunedì 18 in poi: avendo anche l’astroinseguitore, sono riuscita a fare la zona attorno a Sadr nel Cigno, mentre col Newton riprendevo la Helix Nebula; mentre le riprese andavano, ci siamo dedicati all’osservazione visuale grazie a Isaac che ha messo a disposizione il suo C9 e 1/4, ecco un elenco (parziale, di sicuro ho dimenticato qualcosa) di ciò che abbiamo osservato:

Giove visto il seeing buono siamo riusciti a scorgere la Grande Macchia Rossa

Saturno si vedeva la debole banda equatoriale

Marte, di cui si vedeva una delle calotte polari

M 57 nebulosa planetaria nella Lira

NGC 457 ammasso aperto in Cassiopea

Blinking Nebula nebulosa nel Cigno

M 77 galassia nella Balena

NGC 467  galassia spirale nei Pesci

M 13 ammasso globulare in Ercole

Doppio Ammasso nel Perseo ammassi aperti

M 32 galassia satellite della galassia di Andromeda

Durante i giorni al Colle ne ho approfittato anche per fare alcune passeggiate nei dintorni: il 18 ho sconfinato in Francia fino al rifugio Col Agnel, il 19 sono quasi arrivata fino al Lac de Foreant e il 21 ho visto il Lac de Foreant da vicino: un posto davvero magnifico, ne è valsa proprio la pena nonostante la fatica.

Lac de Foreant

Tornando da questa passeggiata, abbiamo potuto ammirare una gloria spettacolare: si tratta di un raro fenomeno ottico causato dalla rifrazione e riflessione della luce solare da parte della foschia, che è formata da microscopiche goccioline d’acqua; quello che si vede è un apparente ingrandimento dell’ombra proiettata dall’osservatore, quando il Sole è basso, sulla superficie delle nuvole che circondano una montagna su cui l’osservatore si trova. Appare come una sorta di arcobaleno attorno all’ombra dell’osservatore.

La gloria

Bè, devo dire che questo campo astronomico è stato proficuo sotto tutti i punti di vista: in primis la compagnia, ottima, poi il cielo, senza dimenticare l’altrettanto importante g-astronomia. Speriamo di poter ripetere il prossimo anno!

FOTO ASTRONOMICHE

Ecco il bottino astrofotografico del campo, cliccando su ogni immagine verrete reindirizzati alla rispettiva pagina con i dati tecnici.

Doppio Ammasso di Perseo

Helix Nebula – Nebulosa planetaria nell’Acquario

Nebulosa oscura LDN 673 nell’Aquila

Zona attorno a Sadr e Deneb nel Cigno

Sh2-173 Nebulosa ad emissione in Cassiopea

Regione attorno a Rho Ophiuchi

Zona attorno al Doppio Ammasso di Perseo e nebulose Cuore e Anima

FOTO DIURNE E VARIE

Cliccare sull’immagine sottostante per accedere alla galleria

GALLERIE FOTOGRAFICHE DEGLI ALTRI AMICI ASTROFILI PARTECIPANTI AL CAMPO ASTRONOMICO

Qui invece le gallerie fotografiche degli altri amici che hanno partecipato al campo astronomico al Colle:

Paola Battaglia e Filippo Riccio – Foto diurne

Paola Battaglia e Filippo Riccio – Foto astronomiche: IC 1396

Angelo Besani e Marco Moggi

Angelo Besani

IL VIDEO