Sabato 22 novembre 2025 sono stata, assieme ai miei amici del Gruppo Astrofili Willliam Herschel di Torino, all’Astrobioparco di Felizzano per osservare il transito dell’ombra del satellite Titano su Saturno: si tratta di evento astronomico abbastanza raro, che si verifica ogni 14,5 anni circa (ovvero metà del periodo orbitale di Saturno, pari a circa 29 anni), durante gli equinozi di Saturno; in questo periodo, gli anelli del gigante gassoso si vedono esattamente di taglio.

Ci siamo ritrovati lì più o meno attorno alle 17, in modo da aver tempo di montare i telescopi sulla terrazza, poi alle 18:45 siamo andati in pizzeria: alla fine eravamo Roberto, Kristijan, Daniele, Luca, Ilaria, Anna, Aurelio, Pietro, Davide, Francesco. Giorgio e Michela ci hanno raggiunto dopo. Di solito questa pizzeria apre alle 19:00, ma abbiamo chiesto di anticipare alle 18:45 proprio per poter osservare il transito sin dall’inizio: infatti eravamo ottimisti di mangiare abbastanza in fretta e alle 19:50, ora di inizio del transito, di essere già operativi, ma le cose non sono andate esattamente come volevamo: alle 20:30 eravamo ancora lì, e alcuni stavano ancora aspettando le pizze! Per fortuna uno dei nostri soci, Ottavio, è rimasto a Torino, per cui ha condiviso con noi le prime immagini del transito riprese tramite il suo C14, nello specifico quelle delle 19:47, 19:52 e 20:32: si vedeva benissimo il piccolo puntino di Titano intaccare il bordo di Saturno!

Una volta arrivate farinata e pizze, le abbiamo letteralmente divorate, sia perchè eravamo un tantino affamati, sia perchè avevamo fretta di iniziare le osservazioni.

Ritornati all’Astrobioparco, Giuliano di Tecnosky ha puntato i telescopi in cupola su Saturno e Titano: al C14 ha applicato una telecamerina planetaria in modo da poter proiettare il transito in diretta su uno schermo in remoto in una stanzetta al caldo immediatamente sotto l’osservatorio: fuori infatti la temperatura ad un certo punto era -3 °C. Il rifrattore 175 / 1400 dell’osservatorio invece l’abbiamo utilizzato per le osservazioni visuali: il seeing era ballerino, ma nei momenti di calma abbiamo potuto godere di spettacolari osservazioni di vari dettagli di Saturno con l’ombra di Titano in transito. Osservare i pianeti attraverso il grande rifrattore dell’Astrobioparco è sempre un piacere, visto che questo telescopio dà immagini piuttosto incise!

Dopo un po’, quando ormai Saturno era troppo basso, abbiamo deciso di puntare Giove, che si è rivelato altrettanto spettacolare all’osservazione visuale: una delle due bande equatoriali era tutta frastagliata, e si vedevano anche le bande temperate: una di queste sembrava un filo molto sottile interrotto in un paio di punti! Siamo riusciti a osservare l’uscita del satellite Io dopo che aveva transitato a sua volta su Giove.

Purtroppo però c’era molta umidità, che, a causa della temperatura molto bassa, si è depositata inesorabilmente sulla lastra del C8 di Daniele appannandola, e su altri telescopi, compreso il mio Newton 200 f/4 e il Dobson 250 di un altro appassionato, si è addirittura ghiacciata. Verso fine serata, quindi attorno all’1:00, ha iniziato ad alzarsi una leggera foschia, che per fortuna però non è aumentata ulteriormente.

Tra ll’1:30 e le 2:00 i miei amici hanno smontato la strumentazione e sono andati via; io sono rimasta lì, e ho tentato due riprese di Saturno e di Giove: non essendo forte nell’astrofotografia planetaria, e considerando che praticamente le ho fatte un po’ a caso e con scarsa cognizione di causa giusto per avere un ricordo della serata e per dire “Ok, ci ho provato anche io”, direi che sono più che contenta.

Celestron C14 + Rainbow Astro Mount Morning Calm 500GE + QHY5III485C

Acquisizione: SharpCap

Gain: variabile tra 29 ms e 47 ms. Esposizioni tra 5,4475 ms e 236,6406 ms. Acquisizioni da 2 minuti.

Elaborazione: Astrosurface