Domenica 9 novembre 2025 sono stata a Cesena per visitare l’Astroshow, la più importante fiera dedicata all’astronomia qui in Italia, giunta questo anno alla sua terza edizione. Per me è stata una novità assoluta, non avendo partecipato alle edizioni precedenti. In fiera erano presenti i più importanti rivenditori di equipaggiamenti astronomici

oltre a tantissime associazioni di astrofili:

Qui trovate ulteriori informazioni sull’Astroshow:

Ero dubbiosa se andare all’Astroshow o meno, perchè alcuni astrofili che l’avevano visitata lo scorso anno erano rimasti un po’ delusi perchè la scorsa edizione era piuttosto scarna; poi però è subentrata una forte curiosità di vedere come era, oltre al fatto che la Vagabonda Celeste deve vagabondare… Detto fatto: l’ho proposto ad alcuni miei amici astrofili che in ogni caso sarebbero andati: i coraggiosi a farsi una levataccia alle 5:30 con cui ho condiviso questa esperienza sono stati Davide, Paolo e Damiano del Gruppo Astrofili Cielo del Monferrato, e Giuliano del Gruppo Astrofili William Herschel. Ci siamo dati appuntamento al parcheggio vicino all’ingresso dell’autostrada di Asti est, Giuliano ci ha gentilmente fatto da autista. Il viaggio è filato liscio, e alle 10:30 circa eravamo già pronti a entrare in fiera. Sorge però un piccolo imprevisto, talmente imprevisto che nessuno di noi ci aveva pensato, e che ritarderà il nostro ingresso in fiera: non appena Paolo scende dalla macchina, le suole delle sue scarpe iniziano immediatamente e inesorabilmente a disgregarsi sotto i nostri occhi a una velocità incredibile. Ci attiviamo subito per cercare un negozio o centro commerciale aperto anche la domenica: il navigatore ci segnala l’Ipercoop di Cesena, a poco più di 4 chilometri dalla fiera. Andiamo lì decisi, di sicuro ci sarà un negozio di calzature, no? E invece… del negozio di scarpe neanche l’ombra, nè dentro il supermarket nè dentro la galleria commerciale! Con nostro sommo disappunto cerchiamo subito un’altra opzione: si tratta di un negozio che si chiama Polaris PS, sarà un buon segno? Telefono per sincerarmi che siano effettivamente aperti: lo sono, e in meno di 5 minuti siamo lì. Paolo riesce finalmente a comprare un paio di scarpe, e ritorniamo in fiera: sono circa le 11:00, e stavolta varchiamo per davvero i cancelli!

Le prime persone che salutiamo sono Stefano e Patrizia di Artesky e i loro due figli, poi Giuliano di Tecnosky, Simona, Ana e Carlo, che è sempre sul pezzo nonostante inizi ad avere una certa età. Troviamo anche Andrea P. e Andrea V., affezionati frequentatori di Saint-Barthelemy, e Luca, bravissimo astrofotografo.

Dato che trovarsi all’Astroshow per noi astrofili è un po’ come essere nel paese dei balocchi, è inevitabile trovare molti “giocattoli” che ci incuriosiscono: nel mio caso, degli splendidi bino-Newton costruiti unendo due telescopi newtoniani dello stesso tipo di casa Skywatcher, oppure i Dobson dal diametro generoso di Reginato.

Ritrovo anche molti amici incontrati nel corso degli anni in occasione dei congressi dell’Unione Astrofili Italiani, come Gianmarco dell’Associazione Astrofili Bolognesi, Walter Riva direttore responsabile della rivista Cosmo edita da BFC, Paolo Colona responsabile della Sezione Archeoastronomia dell’Unione Astrofili Italiani, e gli ormai storici Marco Garoni e Paolo Alfieri dell’Associazione Ravennate Astrofili Rheyta. Ah, ritrovo anche alcune mie amiche del Gruppo Astrofile: Marcella, Laura, oltre ad Ana che avevo già salutato prima.

C’è anche un planetario gonfiabile, che però vediamo solo da fuori (non guardiamo lo spettacolo) perchè troppo impegnati a chiacchierare con gli altri.

Il tempo passa velocemente, e a noi piemontesi tocca riprendere la via di casa: ad un certo punto durante il viaggio di ritorno la stanchezza inizia a farsi sentire, ma noi siamo felici di aver trascorso una piacevolissima giornata all’insegna dell’astronomia e dell’astrofilia.