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Nuovo Orione e Le Stelle – Astronomianews

IC 5146 Cocoon Nebula – Nebulosa nel Cigno

La nebulosa Cocoon (“bozzolo”) è una nebulosa a emissione associata a un ammasso stellare aperto nel Cigno, e lontana circa 4000 anni luce dalla Terra. Si trova vicino alla stella Pi Cygni, all’ammasso aperto NGC 7209 nella Lucertola e al brillante ammasso aperto M 39. IC 5146 è di magnitudine 7,2 e ha un diametro apparente di 12′ (pari a poco meno di metà della Luna piena), che equivale grossomodo ad un diametro reale di 15 anni luce.

Come altre regioni di formazione stellare, la Cocoon Nebula è formata da una brillante nebulosa a emissione rossa, da nebulose a riflessione bluastre, e da nebulose oscure, le cui polveri assorbono la luce delle stelle più lontane. All’interno della Cocoon c’è un ammasso stellare di recente formazione. La massiccia stella centrale, formatasi circa 100000 anni fa, ora costituisce la fonte di energia principale della luce emessa e riflessa da questa nebulosa.

La nebulosa oscura Barnard 168, che circonda l’ammasso aperto e la nebulosa a emissione, forma una banda scura che si allunga verso occidente che ricorda un pò una lunga coda.

DATI TECNICI

Data: 28 – 29 giugno 2019
Luogo: Felizzano presso Astrobioparco

Telescopio: Tecnosky Newton 200 f/4 truss fibra carbonio
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Tecnosky 0,95X Bundle + filtro optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 28 x 300 s 800 ISO, 10 dark, 51 flat, 25 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

M 44 – Ammasso aperto nel Cancro

M 44 è un ammasso aperto a poco più di 577 anni luce dalla Terra, proiettato al centro della costellazione del Cancro. È formato perlopiù da stelle azzurre che si sono formate poche centinaia di milioni di anni fa; tra di esse spiccano però anche alcune stelle arancioni, e il loro colore indica che sono stelle già uscite dalla sequenza principale, cioè dalla loro fase evolutiva più stabile durante cui si sostentano grazie alle reazioni di fusione termonucleare che avvengono nei loro nuclei.

M 44 è già osservabile attraverso un binocolo 10 x 50, ma per distinguere meglio le sfumature di colore delle diverse stelle occorre un telescopio. Sotto un cielo molto buio è visibile anche ad occhio nudo come una macchia sfocata appena più chiara del fondo cielo.

La tradizione lo tramanda anche come ammasso dell’Alveare o del Presepe.

DATI TECNICI

Data: 1 marzo 2019
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apocromatico ED 80/600
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + filtro Optolong clip L-Pro
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 24 x 300 s 800 ISO; 25 dark, 41 flat, 50 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

M 37 Ammasso aperto in Auriga

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M 37 è un ammasso aperto osservabile all’interno della costellazione di Auriga. Al limite della visibilità ad occhio nudo sotto un cielo molto buio, ha un diametro apparente di circa 23′, cioè poco minore di quello della Luna piena., e la sua distanza è stimata in circa 4000 al dalla Terra. All’osservazione visuale attraverso un telescopio appare formato da stelle azzurre e arancioni, e queste sfumature di colore si possono evidenziare meglio attraverso la fotografia. Il colore arancione di alcune delle stelle dell’ammasso tradisce il fatto che si trovano in una fase avanzata della loro evoluzione.

DATI TECNICI

Data di ripresa: 3 gennaio 2019
Luogo di ripresa: Saint Barthelemy (AO)

Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro Optolong L-Pro
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 30 x 300 s 800 ISO; 25 dark, 41 flat, 51 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP