Venerdì 20 marzo 2026 sono andata col mio gruppo astrofili (Gruppo Astrofili William Herschel di Torino) a Castelmagno, in provincia di Cuneo, per lo star party primaverile. Dal momento che era da un po’ che sentivo i miei amici astrofili tessere le lodi di questo luogo per il cielo molto buio e il seeing a volte molto stabile e non ci ero mai stata prima, ho subito colto l’occasione dello star party per vedere un posto nuovo. Castelmagno si trova in Valle Grana, e ospita un santuario alla quota di 1761 m s. l. m.: noi abbiamo alloggiato appena più sopra, presso il rifugio Maraman situato ad appena 150 m dal santuario.
A una mezzoretta di macchina dal Maraman, prima di intraprendere la salita verso il rifugio, non ho potuto resistere alla tentazione di fermarmi un momento a bordo strada per scattare una foto al volo alla magnifica congiunzione Luna – Venere che dava spettacolo sopra le montagne: nonostante le previsioni meteo sfavorevoli, la serata si preannunciava ottima.

Purtroppo, essendo uscita tardi da lavoro, sono arrivata al rifugio che era già buio, ma in compenso ero in perfetto orario per la cena. Ad accogliermi, oltre ai miei amici, Enrico, il gentilissimo gestore del rifugio. I miei amici mi hanno poi mostrato la mia stanza, al primo piano dell’edificio principale del rifugio, sopra la sala pasti: una stanzetta con un letto a castello e un letto singolo, che ho condiviso con Michela, una mia amica del gruppo. Oltre alla nostra stanzetta, c’erano altre due stanze con letti a castello e il bagno, oltre alla fondamentale zona soggiorno dove il gestore ci ha lasciato tutto l’occorrente per colazioni e spuntini, in modo da permetterci essere autonomi: conoscendo bene le esigenze di noi astrofili (il gruppo va da alcuni anni lì per lo star party) e sapendo che non siamo in grado di alzarci prima di una certa ora il mattino, Enrico è stato gentilissimo ad avere questo riguardo per noi.
Dopo cena ed esserci vestiti adeguatamente per il freddo, abbiamo montato i telescopi: alcuni sul piccolo spazio davanti al rifugio, dove ci sono i tavoli da picnic, altri, come la sottoscritta, nel piazzale davanti alla struttura adiacente al rifugio. A questo giro ho portato su il Dobson e l’RC 8″, oltre alla camera a colori raffreddata che mi ha prestato una mia amica: una bellissima ZWO 2600 Duo, ovvero il modello con la camera di guida già integrata! Ovviamente avevo già messo in conto che avrei avuto parecchi problemi, dal momento che non conoscevo questa camera e quindi per esempio non sapevo quale era la distanza corretta di messa a fuoco e altre simili amenità… e in effetti così è stato: ad un certo punto, a causa del freddo (ad un certo punto la temperatura è scesa a -2°C!), si sono scaricati i powerbank con cui alimentavo il computer e quindi anche lo stesso computer, proprio nell’istante in cui ero riuscita a far partire tutto. Ah, ho avuto problemi anche con l’autoguida! Ma a breve avrò una soluzione che mi permetterà di risolvere tutti questi inconvenienti in modo definitivo, vi lascio con questa suspense senza dirvi nulla, almeno per il momento… Dopo l’iniziale arrabbiatura, sono passata all’infallibile piano B: ovvero riprendere un bel time lapse, puntando la reflex verso nord-ovest, in modo da riprendere il campo di osservazione, la Polare e il rifugio. E intanto scroccare qualche osservazione dagli amici visualisti: certo, avevo anche io il Dobson, ma alla fine non l’ho montato. Del resto lo scopo primario di questa mia sortita a Castelmagno era proprio quello di sondare il terreno, in modo da capirne le criticità e potermi organizzare al meglio per le volte successive, perchè sicuramente ci tornerò.
Contro ogni previsione meteo, alla fine la serata si è rivelata ottima: l’SQM di Andrea ad un certo punto segnava 21:43: un valore di tutto rispetto, quasi namibiano! Il cielo era letteralmente una coperta trapuntata di stelle, qualcosa di spettacolare, come non vedevamo da un po’ di tempo: si intravedeva addirittura un accenno di Via Lattea invernale (anche se a rigore sarebbe primaverile, dal momento che questo anno la primavera è iniziata il 20 marzo)!

A causa del freddo che iniziava a intorpidirmi le punta delle dita delle mani (la temperatura esterna era attorno ai -2°C) sono entrata un momento nella zona soggiorno del nostro alloggio per riscaldarmi: tra gli astrofili del gruppo c’era anche Fabio, un ragazzo al suo primo star party, che prendeva appunti in continuazione: essendo curiosi di sapere che cosa stava scrivendo, gli abbiamo chiesto e lui ci ha risposto che quegli appunti erano una sorta di diario di campo dell’esperienza dello star party, in modo da poterci poi riflettere su in futuro, insomma qualcosa di simile a quello che faccio io su questo blog. Qualcuno (e non farò nomi!) ha tentato di mangiarsi tutte le Nutelline a disposizione, ma fortunatamente è stato fermato appena in tempo, perchè altrimenti gli altri golosi del gruppo sarebbero insorti… Avendo accumulato molta stanchezza nel corso della settimana precedente, ad un certo punto mi sono inesorabilmente appisolata su una sedia, e questo a più riprese, pensate un po’ se mi fossi seduta su un divano: probabilmente sarei là ancora adesso…

Attorno alle 2:30 della notte tra venerdì e sabato Giorgio ci ha proposto di fare la foto di gruppo: dopo vari tentativi, alla fine ci siamo riusciti. Poco dopo, purtroppo alcune velature hanno iniziato a salire dal fondo valle: prima sottili e quasi invisibili, poi sempre più dense finchè il cielo non si è coperto tutto, il che tra le 4:30 e le 5:00 ha decretato la fine di qualunque attività astrofotografica o osservativa, per cui siamo andati a dormire.

Dopo qualche ora, attorno alle 10:20 di sabato 21 marzo, mi sono alzata per fare colazione con un tè e due Nutelline, poi ho fatto una breve passeggiata nei dintorni del rifugio con i due Roberto del gruppo: abbiamo incontrato una coppia con una cane e poi siamo arrivati a una curva della strada che porta al Colle Fauniera da cui si vedeva il santuario. I miei amici hanno proseguito, io sono tornata indietro per finire di smontare il telescopio; alle 12:30 ci siamo trovati al rifugio per pranzare tutti insieme, eravamo in 13, quindi direi proprio una bella tavolata!
Dopo pranzo, mi sono fermata ancora un po’ per scambiare ancora due parole, ma poi alle 16 sono partita: le previsioni meteo infatti davano un peggioramento con annessa nevicata, e così ho preferito andare via prima che le strade si coprissero di neve, poichè già iniziavano a cadere i primi fiocchi.
In conclusione: sono contenta di aver partecipato a questo star party, la compagnia è stata ottima, il cielo e il luogo anche… da ripetere!






