Sabato 8 novembre 2025, grazie a due miei amici astrofili, ovvero Monia, mia collega di associatura all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Federico, un astrofilo che ho conosciuto frequentando lo star party di Saint-Barthelemy, ho visitato un osservatorio astronomico per me nuovo: l’Osservatorio Astronomico di Cavaglià, in provincia di Biella, a circa 40 minuti di macchina da dove abito io. La cosa divertente è che Monia mi aveva scritto il luogo di ritrovo (un kebabbaro lì in zona) la sera prima, ma ovviamente mi ero già dimenticata di questo dettaglio, per cui sono andata direttamente in osservatorio. Dato però che dalla strada la cupola dell’osservatorio non si vede, ho subito pensato di essere finita nel posto sbagliato. Be’, in effetti era così: Monia mi ha poi chiamato, ricordandomi che il luogo giusto dell’appuntamento era proprio il kebabbaro. E meno male, che altrimenti sarei lì ancora adesso a girare per le campagne di Cavaglià… una volta arrivata lì, oltre a Monia e a Federico, ho ritrovato Eleonora, suo figlio Pietro e Claudio dei Celestia Taurinorum, e ho conosciuto Filippo e altri due loro amici del gruppo, Dario e Alex.
Dopo aver mangiato un buon kebab, siamo andati in osservatorio: ho scoperto che in realtà il posto in cui ero finita poco prima era in realtà proprio l’osservatorio astronomico, che si trova in una piccola struttura prefabbricata costruita nel giardino dietro casa di Federico. All’interno ci sono una piccola sala conferenze/corsi da 10 posti, la cupola sotto cui si trova un maestoso RC da 30 cm di apertura equipaggiato con una camera CMOS raffreddata e uno spettroscopio, la postazione di controllo del telescopio e un piccolo magazzino. Oltre a questa struttura, c’è anche un altro piccolo osservatorio con tetto scorrevole, che ospita un Cassegrain 20 cm f/12 su una montatura EQ6. Tra i due osservatori c’è un piccolo giardino, in cui ha trovato posto un Dobson da 25 cm di apertura che abbiamo usato per qualche semplice osservazione visuale di Luna, Giove e Saturno. Oltre che col Dobson, abbiamo osservato Saturno anche col Cassegrain; abbiamo provato anche a fotografarlo con un apposito accrocchio che permette di fissare lo smartphone all’oculare, ma senza molto successo, almeno per quello che mi riguarda, perchè sono diventata matta a cercare di centrare Saturno nella camera dello smartphone, poi mi sono spazientita e alla fine ci ho definitivamente rinunciato. Più tardi ci ha anche raggiunto Andrea, sempre un astrofilo dell’osservatorio. Abbiamo chiacchierato di fotografia, astrofotografia e time lapse, e così ho scoperto che anche Federico è appassionato di time lapse e usa spesso il dolly, un attrezzo che imprime un moto di traslazione alla macchina fotografica in modo che, mentre la reflex scatta, al contempo si muove anche. Penso, anzi sono sicura, che in futuro ci proverò anche io, quando avrò un dolly a mia volta.
Parlando con gli altri, ho appreso che l’osservatorio porta avanti anche un progetto di ricerca in spettroscopia, che per me è una delle parti più affascinanti di tutta l’astrofisica: pensare che dalla luce di stelle magari anche lontanissime si possono ottenere informazioni scientifiche rilevanti è qualcosa di semplicemente incredibile. Organizzano anche un sacco di serate pubbliche ed eventi nelle vicinanze, come per esempio serate pubbliche sul lago di Viverone, oltre alle uscite osservative in montagna al colle del Nivolet in estate oppure verso Oropa o Bielmonte. Per conoscere le loro attività, consultate il link al sito web all’inizio e i loro social Facebook e Instagram. Segnalo anche la presenza di una sorta di libro fotografico della storia della costruzione dell’osservatorio, che era affettuosamente chiamato “il Pantheon” prima che arrivasse la cupola…
Purtroppo non siamo riusciti a osservare molti oggetti celesti, perchè, oltre alla luce lunare ancora fastidiosa, c’era molta umidità e si è formato anche un velo di foschia. A mezzanotte, esattamente come Cenerentola, dopo molte chiacchiere e un sacco di risate, abbiamo concluso questa bella serata; come ultima cosa vi devo raccomandare di andare a visitare l’osservatorio, perchè i ragazzi che lo gestiscono sono davvero appassionati e competenti in materia e molto ospitali: non ve ne pentirete.








