La costellazione del Corvo è rintracciabile a partire da quella della Vergine continuando l’arco immaginario passante per Arturo e Spica verso sud di circa 15°. L’origine di questa debole costellazione risale al tempo dei Greci. Nella leggenda, il Corvo è collegato con le vicine costellazioni Crater, la Tazza, e Hydra. Si narra che il Corvo fu mandato da Apollo a prendere acqua in una tazza, ma invece si attardò a mangiare dei fichi. Quando tornò da Apollo, il Corvo portò tra gli artigli il serpente marino, sostenendo che questo era la causa del suo ritardo. Apollo, accorgendosi della menzogna, bandì il trio nel cielo, dove il Corvo e il Crater si trovano sul dorso dell’Idra. Secondo un altro mito, un corvo bianco come la neve portò ad Apollo la cattiva notizia che la sua amata Coronide gli era stata infedele. Irato, Apollo trasformò il corvo in un uccello nero. Nelle leggende, Apollo e il Corvo sono strettamente collegati perchè, durante la guerra tra i giganti e gli dei, lo stesso Apollo si trasformò in un corvo.

Nella tradizione araba, il Corvo rappresentava in realtà una tenda.

Per gli antichi Cinesi invece rappresentava parte di un carro, Zhen.