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Nuovo Orione e Le Stelle – Astronomianews

VI Fiera nazionale dell’Astronomia Volandia – 11 maggio 2019

Anche questo anno ho partecipato alla sesta edizione del 6° Astronomical and Technology EXPO, fiera nazionale dell’Astronomia presso Volandia, sede di un bellissimo museo dell’aeronautica a Somma Lombardo, in provincia di Varese, dietro l’aeroporto di Malpensa. Anche stavolta la fiera è stata organizzata dal dott. Paolo Calcidese dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Per raggiungere Volandia, sono partita molto presto al mattino, perchè temevo di trovare traffico per le strade, visto che negli stessi giorni Milano ospitava l’adunata degli Alpini. Ho sentito lo zio, che, da bravo alpino, era proprio a Milano, e mi ha confermato che il capoluogo di regione lombardo era piuttosto trafficato. I miei timori in realtà si sono rivelati del tutto infondati, perchè traffico non ce n’era poi mica tanto lungo la strada… morale della favola? Alle 9 sono già davanti ai cancelli di Volandia, la fiera però apre alle 10 assieme al resto del museo. Che fare? Telefono a Paolo Calcidese, che mi fa entrare da un cancello secondario, e, visto il forte anticipo, ne approfitto per scattare un bel pò di foto alla strumentazione esposta prima dell’arrivo della gente. E, grazie al dott. Andrea Bernagozzi dell’osservatorio valdostano, mi guadagno il prezioso e ambito pass per entrare e uscire liberamente dalla fiera! In caso di fallimento di questa tattica, il piano B prevedeva l’ingresso ridotto in fiera a 10 euro anzichè 14 grazie ad uno speciale tagliando disponibile sul sito dell’osservatorio valdostano.

Come mi aspettavo, non appena entrata in fiera incontro già degli amici: Ugo, astrofilo di Savona, che era lì per conto dell’Unione Astrofili Italiani, e poco dopo anche Attilio e Alessandra di Genova. Che bello! Scambiamo due chiacchiere, la fiera direi che è partita nel migliore dei modi! E anche la presenza degli espositori questo anno è piuttosto cospicua, ci sono quasi tutti:

  • 3-Des
  • 10 MICRON
  • Artesky
  • Auriga
  • Bellincioni
  • Fermarket
  • Geoptik
  • Northek
  • Reginato
  • Skypoint
  • Tecnosky
  • TS Italia
  • Unitronitalia Instruments/ Avalon Instruments/ PrimaLuceLab

Le novità presentate sono tutte molto interessanti, e potete leggerle in questo articolo (Fonte: Nuovo Orione aprile 2019)

La mia attenzione è stata subito catturata da tre bei Dobson di grande diametro di Reginato; anche se ormai, mio malgrado, sono diventata un’astrofotografa, non riesco proprio a sfuggire al fascino dei grandi telescopi… abbiate pazienza, ma non posso fare a meno di inserire una loro fotografia:

Dopo l’estasi mistica raggiunta contemplando questi grandi telescopi, purtroppo è giunto il momento di occuparsi di faccende più pratiche: Ada, una collaboratrice di Tecnosky Torino, ha dimenticato a casa la sua scheda di memoria per la macchina fotografica, e mi chiede se ne avevo una in più da prestarle. Dopo un iniziale timore di dover formattare (cosa che poi non avviene) la scheda perchè la sua macchina fotografica non la riconosce, gliela presto, e lei, poverina, mi ringrazia calorosamente.

Nel frattempo è arrivato un astrofilo genovese, Fabio, che, dietro suggerimento di Ugo, vuol chiedermi delle dritte per un progetto molto bello che ha in mente: aprire la sua casa in Sardegna agli astrofili! Questo signore infatti va sempre in vacanza a Carloforte, sull’isola di S. Pietro, a sud-ovest della Sardegna, e mi ha raccontato che lì il cielo è davvero buio: lì lo Sky Quality Meter segna non meno di 21, un valore davvero notevole per essere una località italiana! Lo ascolto con molto interesse, dalla discussione che emerge la sua idea è di mettere su qualcosa tipo Tivoli Farm a Carloforte; gli ho dato anche due dritte sulla grafica del sito. Ma il povero Fabio ignora che si ritroverà la casa invasa da astrofili, e che quindi la tranquillità di Carloforte finirà se lo dico agli amici dei Celestia Taurinorum o ad altri appassionati…

Tra una chiacchiera e l’altra ci raggiungono anche Davide, Stefano, Monica, i due Carli, Antonio e un altro Fabio, e stavolta è Davide a trovare il telescopio dei suoi sogni: un bel TEC140 su una altrettanto bella montatura GM1000 della 10 Micron!

Scherzando, lo prendo in giro dicendogli quando se lo compra che vogliamo vedere le sue foto con questo setup, ma lui dice che per ora non è possibile; allora propongo di cercare una decina di astrofili per comprarlo in società, ma poi chi lo usa? Accidenti, non ci avevo pensato a questo…

Tra una cosa e l’altra riesco a trovare il tempo di mettere i panni di venditrice per il progetto Gateway to the Sky di Calcidese, ma a questo giro gli affari sono andati un pò così (almeno per me, poi non so se Paolo ha avuto più fortuna): in 10 ore di fiera ho venduto ben 2 foto astronomiche A6, 2 foto formato A4 e 3 libri del progetto per un totale di ben un centinaio di euro, e l’ultimo affare l’ho concluso in extremis quando ormai dovevo andare via…

Tra una cosa e l’altra siamo riusciti a pranzare all’ottimo bar bistrot del Museo, dove con 18 euro è possibile riempirsi il piatto quante volte si vuole al buffet: ho la netta sensazione che, dopo i miei passaggi al buffet, i cuochi si siano messi le mani nei capelli, evidentemente gli ho divorato tutte le scorte delle cucine… dopo mangiato però gli ho dato un attimo di tregua, mi facevano così pena… visto che eravamo in tantissimi, e cioè gli stessi affezionati di Saint Barthelemy, scuola estiva etc abbiamo addirittura aggiunto dei tavoli alla nostra già numerosa tavolata!

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro per i vari padiglioni di Volandia, da segnalare l’area esterna in cui ci sono velivoli dismessi che è possibile visitare all’interno, e scendendo da uno di questi ci siamo sentiti proprio come la regina Elisabetta! Sempre dall’area esterna è possibile osservare le manovre degli aerei in decollo e atterraggio.

Da segnalare anche una parte di un capannone dedicata a Star Wars, in cui faceva bella mostra di sè una riproduzione di un caccia Ala-X, e una mega-plastico, costruito tutto col LEGO, con i modellini di diversi lanciatori usati per le missioni spaziali!

Attorno alle 17 si è verificata una cosa piuttosto inaspettata: una grandinata megagalattica, che è andata avanti per circa 20 minuti – mezzora, che ha lasciato qualche centimetro di grandine a terra, a tal punto che anzichè a maggio sembrava di essere a gennaio dopo una nevicata… fortunatamente non ce la siamo presa perchè eravamo dentro il padiglione spazio, anche se pure lì pioveva un bel pò d’acqua dal soffitto… e visto che il meteo non è stato favorevole neanche la sera l’osservazione della Luna prevista da programma è purtroppo saltata. Purtroppo la grandine ha costretto gli addetti del museo alla chiusura anticipata di alcuni padiglioni, a causa della rottura e conseguente caduta a terra di alcuni pannelli del soffitto dei capannoni, fortunatamente senza danni per le persone.

Nel tardo pomeriggio, più o meno verso le 19, io e Davide abbiamo provato per scherzo a convincere Simona, la collaboratrice di Giuliano della Tecnosky, a regalarci un telescopio, ma niente, per cui abbiamo corretto il tiro e le abbiamo chiesto di regalarci un oculare, ma anche il secondo tentativo è stato vano, perchè a lei “il concetto di regalo è sconosciuto”! Abbiamo però trovato un ragionevole compromesso per il telescopio: dandole 900 euro, allora lei sì che ce lo regalava… Scherzi a parte, anche questa edizione della fiera dell’astronomia, una grande fiera, mi ha permesso di ritrovare vecchi e nuovi amici, che spero di rivedere il prossimo anno.

Ed ecco qua un paio di gallerie fotografiche della fiera:

Fonte: Andrea Bernagozzi, Osservatorio Astronomico della Regione Astronomica Valle d’Aosta

Queste sono le mie

24 – 25 novembre 2018: un weekend emiliano all’insegna della (g)astronomia

Già da alcuni mesi pianificavo di visitare la Fiera dell’astronomia di Bologna del 24 e 25 novembre 2018, perchè, incredibile ma vero, quel weekend era completamente sgombro da impegni lavorativi! L’idea originaria era di andarci con gli amici astrofili dei Celestia Taurinorum, una nuova associazione torinese di astrofili di cui faccio parte: dovevamo fermarci per entrambi i giorni, poi per ragioni varie si poteva solo un giorno, infine la gita sociale è saltata. E allora mi son detta: quale migliore occasione per visitare anche il planetario di Ravenna? Questo planetario è gestito dagli amici dell’Associazione Ravennate Astrofili Rheyta (ARAR), che conobbi nel 2007 a Saint-Barthelemy, Valle d’Aosta, durante lo star party del 2007, il mio primo star party valdostano: e già allora mi chiesero “Ma quando vieni a visitare il nostro planetario” morale della favola, in tutto questo tempo non sono mai riuscita ad andarci, per un impegno o l’altro… e quindi ho colto la palla al balzo: visitiamo il Planetario di Ravenna il 24, e la Fiera il 25!

Sabato 24 ho trovato l’amico Paolo Morini e sua moglie ad accogliermi ala stazione di Ravenna, e, dopo un veloce spuntino a base di piadina romagnola, abbiamo fatto una breve passeggiata per Ravenna, passando vicino alla tomba di Dante Alighieri e al convento di San Francesco. Durante questa passeggiata, ad un certo punto siamo passati accanto ad una vetrina di una fondazione bancaria che ogni tanto ospita delle piccole esposizioni temporanee. E quella di stavolta ha subito attirato la nostra attenzione: una intera vetrina piena di cimeli delle missioni lunari Apollo organizzata dall’ARAR! Presenti, tra le altre cose, un modello in scala 1:100 del razzo Saturno V, francobolli commemorativi, un modellino del LEM e una bellissima mappa lunare. Già, perchè il prossimo anno cade il 50-esimo anniversario della missione Apollo 11…

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La vetrina dei cimeli lunari [cliccare sull’immagine per vedere le altre foto]

Da bravi astrofili, io e Paolo non abbiamo saputo resistere alla tentazione di scattarci diversi selfie davanti alla vetrina…

Alle 16.30 siamo andati al planetario per assistere ad una attività per bambini intitolata “I mestieri del cielo: l’astronauta” tenuta da Amalia Persico, una simpatica divulgatrice scientifica nonchè assidua frequentatrice del planetario. Durante la prima parte dell’attività ho finalmente potuto ammirare il cielo del planetario ravennate: la cupola ha un diametro di 8 m e sotto di essa possono accomodarsi 56 persone. A differenza di altri planetari, il planetario di Ravenna monta un proiettore ancora del tipo meccanico (modello ZKP 2 della Zeiss) simile a quello del planetario di Milano, che gli conferisce un certo fascino un pò retrò. Ho potuto constatare come le stelle proiettate sulla cupola siano perfettamente puntiformi e ben definite, cosa che non avviene se il proiettore è digitale.

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Il proiettore del planetario di Ravenna. In primo piano la console di gestione.

La sera abbiamo cenato al ristorante “Tre di Briscola”, a mezzoretta di macchina da Ravenna: questo ristorante propone cucina tipica romagnola, e in effetti abbiamo mangiato proprio bene: segnalo i cappelletti al ragù e in brodo, le tagliatelle al ragù e lo squacquerone, un formaggio tipico simile allo stracchino, da mangiare con i fichi caramellati e dei quadrati di pasta salata e fritta che esteriormente ricordano un pò le bugie di Carnevale. Eh, lo dico sempre che astronomia e gastronomia vanno a braccetto… e questa è l’ennesima dimostrazione.

La mattina dopo Paolo Alfieri, un altro mio amico astrofilo di Ravenna, è passato a prendermi al B&B “Al battistero” dove ho pernottato, abbiamo poi recuperato l’altro Paolo e siamo partiti per Bologna per visitare la Fiera dell’Astronomia: alle 9.30 eravamo già lì assieme a parecchia altra gente, fortuna che avevamo preso i biglietti online il giorno prima e quindi abbiamo evitato la coda, oltre ad avere un piccolo sconto di 2 euro sul costo del biglietto di ingresso.

La Fiera dell’Astronomia era abbinata a quella dell’Elettronica, e al mercatino dell’usato fotografico, e purtroppo è stata poco presente sotto l’aspetto rivenditori di strumentazione astronomica: unici presenti Geoptik e Reginato. Presenti anche gli stand di Coelum e Nuovo Orione e le Stelle e come associazioni astrofili le seguenti:

ADAA Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica (Organizzatore)

AAB – Ass.ne Astrofili Bolognesi

AAAV – Ass. Astrofili Alta Valdera

N.A.S.A. Astrofili Senigallia

PLANit Associazione Planetari Italiani

Starlight

U.A.I. Unione Astrofili Italiani

S.O.F.O.S.

CRAB NEBULA

Nonostante la pecca della ridotta presenza di rivenditori di strumentazione astronomica, ho partecipato comunque volentieri a questa fiera perchè è stata una magnifica occasione per ritrovare amici di vecchia data e chiacchierare con persone nuove. Nel primo caso, per esempio, ho scoperto che un mio amico di Savona, Ugo, è stato professore di fisica in prima superiore di un altro mio amico astrofilo, Jason, affezionato frequentatore dell’Astrobioparco di Felizzano. Ho poi ritrovato Elena e Gianmarco dell’Associazione Astrofili Bolognese, incontrati al congresso UAI di Castiglione dei Pepoli del 2014, e Simonetta Ercoli del planetario gonfiabile Starlight. E ad un certo punto ho incontrato addirittura un amico astrofilo dei Celestia, Giampiero! Riguardo le nuove conoscenze, ho potuto chiacchierare con Piergiorgio della NASA Senigallia: appassionato osservatore visuale del cielo, è specializzato nel disegno dei dettagli lunari, e mi ha mostrato alcuni suoi bellissimi disegni.

Tra le altre curiosità, c’era anche una capsula COSMOS-2104, una capsula sovietica degli anni ’70 che aveva lo scopo di fotografare la superficie terrestre nelle bande del visibile e dell’infrarosso e di riportare a terra queste fotografie.

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La capsula COSMOS-2104

In conclusione, sono contenta di aver partecipato alla fiera, che verrà ripetuta il prossimo anno, e, secondo alcune indiscrezioni, ci saranno più rivenditori di materiale astronomico. Sarà vero? In tal caso, io faccio che prenotarmi per il prossimo anno…