Sabato 6 giugno 2026 ho partecipato alla festa per i 20 anni dell’Associazione Astrofili Bisalta di Chiusa di Pesio (CN). L’invito mi è arrivato più o meno un mesetto tramite gli amici del mio gruppo astrofili, il Gruppo Astrofili William Herschel di Torino. Nel pomeriggio di sabato, vinta da un momento di stanchezza legato a un lavoro che dovevo fare, ho pensato di rinunciare ad andarci, ma alla fine ha prevalso la voglia di far visita agli amici dei Bisalta e di festeggiare un importante traguardo della loro associazione. Così, una volta ritornata a Torino, ho recuperato una mia amica iraniana degli Herschel, Elnaz, che aveva piacere di partecipare, e abbiamo recuperato in piazza Bengasi a Torino Carlo Benna astronomo dell’INAF Osservatorio Astrofisico di Torino; o meglio, tecnicamente sarebbe più corretto dire che è lui che ci ha recuperato e portato fin là con la sua macchina, al ritmo della musica di Rino Gaetano sparata ad alto volume, che naturalmente la nostra amica iraniana non conosceva (e io anche in realtà lo conosco a malapena, essendo nata qualche anno dopo gli anni dell’apice del suo successo).
Chiusa di Pesio è un grazioso paese all’imbocco della Valle Pesio situato ad un’altezza di 575 m s. l. m., e nel centro del paese si trova l’abituale sede dell’Associazione Astrofili Bisalta; visto però che ieri sera era un’occasione speciale, il sindaco di Chiusa di Pesio Claudio Baudino ha acconsentito a “prestarci” una sede d’eccezione, e cioè quella del Parco del Marguareis: un moderno salone polifunzionale con un’ampia sala conferenze e a lato un corridoio con delle vetrate che ricordano un sacco la firing room di Cape Canaveral, stando a quanto sostenuto da Antonio Lo Campo, giornalista scientifico che ci ha tenuto un’interessante lectio magistralis sulle missioni lunari Artemis. Una firing room è praticamente la sala di un centro spaziale da cui gli addetti al lancio di una missione spaziale (scienziati, tecnici, ingegneri etc) gestiscono tutte le operazioni legate allo stesso lancio, tra cui il conto alla rovescia, e comunicano con gli astronauti. Dalle vetrate della nostra firing room il campanile della chiesa di Chiusa di Pesio svettava in lontananza: in realtà non ce lo dicono, ma Chiusa di Pesio è in realtà una base spaziale, e il campanile è in realtà un razzo sulla rampa di lancio…
Dopo gli interventi di Paolo Demaria, attuale presidente dei Bisalta, del sindaco e di altre personalità importanti dell’associazione tra cui Alberto Andreis, secondo presidente in assoluto ormai molti anni fa, è seguito il momento più atteso: il rinfresco! Ovvero la nobile arte della G-astronomia, che da sempre va a braccetto con l’astronomia: c’erano panini con insalata russa e salame, frittatine, insalata di riso, insalata russa, formaggi vari tra cui un ottimo gorgonzola, grissini, e come dolci una mousse al cioccolato e una bellissima torta di compleanno per i 20 anni dei Bisalta. A proposito delle mousse al cioccolato: si erano tanto raccomandati di mangiarne solo una a testa, ma per me e qualcun altro le cose sono andate diversamente… purtroppo non tutti hanno mangiato il dolce, quindi sarebbe stato un gran peccato sprecarli…
Naturalmente non sono mancate le chiacchiere tra amici: ho ritrovato Monia e Federico dell’Osservatorio Astronomico di Cavaglià, Enrico e Ilaria dei Bisalta, oltre al nostro presidente degli Herschel Giorgio e a Michela più molti altri.
E infine, sulle note di Massimo Bubola (altro cantante per me perfettamente sconosciuto) e Bob Dylan, sempre sparati ad alto volume sulla via del ritorno, questa bellissima serata si è conclusa.
PS Hanno parlato dell’evento anche qui https://www.unionemonregalese.it/news/territorio/313648/vent-anni-con-gli-occhi-rivolti-alle-stelle-la-festa-degli-astrofili-della-bisalta.html (ringrazio per la segnalazione Martino del Gruppo Astrofili Cielo del Monferrato)




















