Da giovedì 18 a domenica 21 settembre 2025 sono stata a Saint-Barthelemy (AO) per la 33-esima edizione dello star party, lo storico appuntamento astronomico che riunisce astrofili da tutta Italia. Pensavo di andare come al solito da venerdì a domenica, ma questo anno ho deciso di fare la pazzia di anticipare di un giorno, perchè avevo proprio bisogno di rilassarmi (ho avuto alcune settimane movimentate) e non vedevo l’ora di ritrovare i miei amici. Oltre al discorso meteo: vari siti di previsioni meteo erano concordi nel dare previsioni molto favorevoli per le osservazioni astronomiche proprio nella notte tra giovedì e venerdì. Quindi, perchè non approfittarne? Detto fatto: ho riempito la macchina di telescopi e sono partita. Lungo la strada mi sono fermata a Nus per fare un po’ di spesa, e chi ci incontro? Due miei amici, Andrea Vanoni e Andrea Pistocchini, che stavano facendo anche loro la spesa perchè, essendo su da lunedì, avevano finito tutte le scorte! Questo per dire quanto è piccolo il mondo degli astrofili…

La situazione affollamento giovedì pomeriggio (la tacca rossa indica la posizione della mia postazione)…
… e venerdì pomeriggio

Una volta arrivata al campo sportivo dell’area Leysseè a Saint-Barthelemy, constato come sia già arrivata parecchia gente: sono infatti già presenti dei camper e alcune auto! Di solito è il venerdì pomeriggio a essere così, e in effetti la cosa mi stupisce parecchio. Decido di fermarmi esattamente di fronte ai servizi della ex sede del Gruppo Astrofili di Saint-Barthelemy, e di piazzare nelle immediate vicinanze i telescopi: a questo giro ho portato su il Dobson Nadirus 12″ per le osservazioni visuali e il rifrattore ED 80/600 per l’astrofotografia. Oltre ai telescopi, ho portato anche una brandina da campeggio: non avendo prenotato da dormire da nessuna parte proprio perchè pensavo di salire venerdì e non giovedì, la mia idea sarebbe stata quella di dormire direttamente sotto le stelle, come i veri eroi. I miei amici però mi hanno fatto notare che di notte ci sarebbe stata parecchia umidità, e mi hanno suggerito di dormire nel salone della ex sede del Gruppo Astrofili Saint-Barthelemy. Attorno alle 17:30 il Sole è tramontato dietro le montagne, e la temperatura cala sensibilmente: si preannuncia una nottata splendida, dal momento che non è presente neanche mezza velatura!

Dopo una cena veloce, inizio a prepararmi per far partire il setup astrofotografico. Dopo qualche problemino col plate solve risolto grazie all’aiuto di Alessandro e altri miei amici, riesco a partire con l’acquisizione: il mio soggetto è la nebulosa a emissione Sharpless-2 173 in Cassiopea, che avevo ripreso già qualche anno fa dal Colle dell’Agnello e che a questo giro ho voluto rifare a campo più largo, per catturare le svariate nebulosità tutto attorno ad essa.

La nebulosa a emissione Sharpless 2-173

Ad un certo punto incontro Lorenzo Comolli e gli faccio osservare qualche oggetto deep sky attraverso il Dobson; lui gentilmente mi presta un bellissimo atlante stellare di Sky & Telescope perchè avevo dimenticato a casa i miei. Gli ho raccontato che cosa stavo riprendendo, e lui con quella serietà mista a un tocco di ironia mi ha spiegato che per lui ormai le nebulose a emissione del catalogo Sharpless-2 sono troppo facili: io penso di aver sgranato gli occhi quando mi ha detto che il suo target astrofotografico era una certa nebulosa CED tal dei tali (non mi ricordo esattamente, era una sigla difficile, abbiate pazienza), una roba sicuramente difficilissima nota solamente a lui e a pochissimi altri iniziati.

Dopo un po’ sono arrivati anche Attilio e Alessandra da Genova, e si sono messi vicino a me col C8 e il loro nuovo binocolo astronomico, e ho incontrato anche alcuni astrofili del Gruppo Astrofili William Herschel di Torino, che ho appena iniziato a frequentare. Abbiamo condiviso tutti insieme svariate osservazioni:

  • Doppio Ammasso di Perseo (NGC 869 e NGC 884)
  • M 15 ammasso globulare in Pegaso
  • NGC 7331 galassia in Pegaso
  • M 31 e le sue satelliti M 32 e M 110 galassie in Andromeda
  • NGC 891 galassia in Andromeda
  • M 34 ammasso aperto in Perseo
  • M 33 galassia a spirale nel Triangolo
  • NGC 253 galassia dello Scultore
  • NGC 288 ammasso globulare nello Scultore
  • Quintetto di Stephan? gruppo di galassie legate gravitazionalmente in Pegaso; ho messo il punto di domanda perchè si tratta di un soggetto bello tosto, e non sono sicura di averle viste
  • Cometa C/2025 A6 Lemmon bella cometa di magnitudine circa 7,4, tranquillamente osservabile nella costellazione della Lince: si vedeva benissimo la chioma ma nessuna traccia della coda. L’abbiamo osservata attorno alle 4 di venerdì 19 settembre, e l’ho anche fotografata.
  • M 45 Pleiadi ammasso aperto nel Toro
  • M 37, M 36, M 38, NGC 1907 ammassi aperti in Auriga
  • M 35, NGC 2158 ammassi aperti nei Gemelli
  • M 42 Grande Nebulosa di Orione sempre uno spettacolo osservarla, non me ne stancherò mai
  • M 78 nebulosa a riflessione / oscura in Orione
  • M 79 ammasso globulare nella Lepre
La cometa C/2025 A6 Lemmon

Data la nottata così bella, a parte un po’ di umidità a inizio serata, che poi per fortuna è andata via, l’opzione andare a dormire prima dell’alba non è stata benchè minimamente contemplata: non potevo non sfruttarla fino in fondo! L’SQM segnava valori di tutto rispetto attorno a 21,65. Attorno alle 5:30 – 5:40 però la comparsa di una sottile falce di Luna, del pianeta Venere e della stella Regolo nelle immediate vicinanze mi ha fatto capire che l’alba ormai stava arrivando, e allora mi sono decisa ad andare a dormire… o meglio, a riposare: alle 9:00 circa ho già dovuto alzarmi perchè di lì a poco sarebbero arrivati i rivenditori di telescopi per allestire gli stand, e cioè Tecnosky, Artesky, Reginato e Skypoint. Ovviamente uno zombie sarebbe stato più fresco e riposato rispetto alla sottoscritta, ma vabbè… Venerdì mattina quindi ho fatto colazione sedendomi su una delle panche posizionate davanti ai servizi: essendo in una posizione leggermente sopraelevata rispetto al campo sportivo, da lì dominavo tutta la situazione, e ad un certo punto mi sono sentita un po’ come il grande capo di tutto lo star party, perchè la gente mi chiedeva se poteva andare in bagno o nel salone! Del resto, essendo questa la mia 19-esima presenza allo star party di Saint-Barthelemy, a quanto pare sono abbastanza famosa…

Alle 10:30 ci siamo ritrovati per il tradizionale appuntamento al bar della piazza, anche con Piero e Patrizia, Antonio, Damiano e una ragazza della scuola estiva, Marie-Stella, di origini francesi.

Dopo un bel pisolino pomeridiano di quasi 3 ore, ci hanno raggiunto anche Monia, una mia amica astrofila nonchè associata INAF come me, sua sorella Chiara che è un’artista, Sonia e Lucia del gruppo Astrofile.

Paolo Calcidese, astronomo all’osservatorio astronomico valdostano, inizia seriamente a preoccuparsi di dove far mettere ulteriori camper e automobili che sapeva sarebbero arrivati in giornata: e le sue preoccupazioni sono fondate, perchè durante il mio pisolino pomeridiano, i posti nel campo sportivo si sono praticamente esauriti e c’è una densità di astrofili e telescopi notevole: alla fine, con l’aiuto dei vigili del fuoco, riesce a far parcheggiare i camper di fronte alla mia postazione.

Più tardi, alle 19:30, è salito anche il mio amico Daniele degli Herschel, che fino all’ultimo era indeciso se salire o no per via del meteo. L’ho convinto dicendogli in modo lapidario che il meteo sarebbe stato buono anche la notte tra venerdì e sabato, e che quindi non aveva scuse per non salire. Si è convinto del tutto quando gli ho anche detto che avrei sperimentato su di lui la mia spada laser se non fosse salito… Alla fine era contento, anche perchè gli ho fatto conoscere il mitico tiramisù che fanno all’Hotel Chalet Saint-Barthelemy, che ha apprezzato molto. Come al solito allo star party di Saint-Barthelemy non ci smentiamo mai nel ritrovarci in tavolate piuttosto numerose durante i pasti: la base minima inizialmente era di 10 persone, ma quella sera allo Chalet eravamo addirittura in 17, suddivisi in due tavoli da 10 e 7.

La cosa bella di uno star party, oltre chiaramente alle osservazioni astronomiche, è incontrare amici e conoscenti che condividono con te la stessa passione verso l’astronomia: tra di loro ho ritrovato Piero Bianucci, giornalista scientifico nonchè astrofilo, e il suo collega Alberto Agliotti, poi Patrizia di Artesky e molti altri, come Marco, Angelo, Emmanuele e Luigi del gruppo degli Agnellisti (leggi: astrofili che hanno partecipato al campo estivo astronomico al Colle dell’Agnello). Poi anche nuovi amici del Gruppo Astrofili William Herschel, come Daniele, Alberto e Roberto; la cosa buffa è che questi ultimi non si erano messi d’accordo bene prima di salire, per cui ignoravano che gli altri si trovassero lì! Pensate che in certi momenti non riuscivo a parlare per più di 5 minuti con una persona che altri passavano per salutarmi, o mi mandavano messaggi, o mi telefonavano… però vuoi non scambiare due chiacchiere con tutti, che magari lo star party è l’unica occasione nel corso dell’anno in cui ci si vede di persona? Ah, tra gli altri ho incontrato anche Carlo, il papà di Giuliano di Tecnosky, sempre sul pezzo e pimpante.

La seconda nottata, quindi quella tra venerdì e sabato, è stata un poco meno bella della precedente a causa della maggiore umidità e del passaggio di velature tra le 24:00 e le 2:00 circa, ma nulla di così grave da impedire le osservazioni; l’SQM si attestava su valori un poco più alti, dell’ordine di 20,97 (più è basso il numero, più il fondo cielo è luminoso); e nonostante questo siamo comunque riusciti a osservare attraverso il Dobson:

  • M 31, M 32, M 110
  • Doppio Ammasso
  • NGC 7331
  • NGC 457 ammasso aperto in Cassiopea, noto anche come “il Gufetto” per via della disposizione delle sue stelle, che ricorda un po’ quella del pennuto
  • NGC 891
  • M 1 Nebulosa del Granchio resto di supernova nel Toro
  • M 57 nebulosa planetaria nella Lira
  • M 42
  • Cometa C/2025 A6 Lemmon
  • M 77 galassia nella Balena
  • Velo del Cigno NGC 6960 resto di supernova nel Cigno
  • M 37
  • Saturno
  • Giove
  • M 81, M 82, NGC 3077
  • M 33
  • M 36, M 38, NGC 1907
  • M 35, NGC 2158

Come soggetto astrofotografico, ho deciso di integrare ancora 4 ore su Sharpless-2 173, e di iniziare, alle 2:00, un soggetto nuovo: la Nebulosa Medusa IC 443.

La Nebulosa Medusa IC 443

Francesco, attraverso un Dobson autocostruito di sua concezione, e un oculare a grande campo ci ha fatto vedere il Doppio Ammasso: quella che ci si è presentato davanti agli occhi è stata una visione a dir poco spettacolare di questo oggetto, sembrava quasi di trovarsi al suo interno dentro un’astronave. Doveva esserci Eleonora, un’altra mia amica, ma purtroppo non è riuscita a osservare anche lei perchè non si sentiva molto in forma.

Attraverso il C11, Daniele ci ha fatto vedere Saturno, di cui si riusciva a intuire le tenuissime bande nei momenti di seeing più calmo, e anche la supernova esplosa in NGC 7331: con Alberto e altri astrofili ci siamo cavati a turno gli occhi per riuscire a scorgerla, ma dovremmo essere riusciti a vederla: con la visione distolta infatti si vedeva un puntino molto evanescente decentrato rispetto al nucleo galattico, e più luminoso rispetto ad esso. Discorso analogo per il Quintetto di Stephan: ci è sembrato di vedere due delle galassie, ma non le altre tre. Daniele mi ha poi accompagnato a fare un giro nelle piazzole astrofili dietro l’osservatorio astronomico, dove ho salutato Carlo e Monica Sarzi e Carlo detto Carletto detto “Astrogufo”, perchè anche lui è un cacciatore di oggetti astronomici esotici e particolari, esattamente come il Comolli.

L’alba di venerdì mattina: in alto la Luna, poi Venere e Regolo più in basso (ingrandire per vederla)

Al mio ritorno al campo sportivo ho fatto partire un time lapse. E anche questa seconda serata l’ho sfruttata fino in fondo, tra molte risate: tra una cosa e l’altra sono andata a dormire che erano circa le 6:00.

L’alba su Lignan

Sabato mattina faccio colazione in ostello, e poi mi trovo con gli altri al bar della piazza. Tra di loro anche Marie-Stella, che ci chiede se quella sera Franco Bertucci, un astrofilo ultraottantenne esperto conoscitore del cielo e di osservazioni visuali, sarebbe stato presente. Con nostro rammarico, Bertucci non sarà presente, perchè, viste le previsioni meteo decisamente poco incoraggianti per il sabato sera, ha deciso di andare a osservare da un’altra parte.

Incontro anche Paolo Demaria e sua moglie Chiara con i bambini: a quanto pare, durante lo star party di Sant’Anna di Vinadio i piccoli Adele e Lorenzo si sono affezionati a me, e chiedevano sempre ai genitori se c’ero oppure no. Si sono affezionati a tal punto che i loro genitori, così come Kristijan, papà di altri due bimbi della loro stessa età, mi avrebbero voluto come baby-sitter, ma io ho gentilmente declinato l’invito…

A pranzo, che abbiamo fatto con un gustoso panino alla salamella preparato dal bar allestito al campo sportivo, ho avuto occasione di osservare il Sole in H-alfa tramite due diversi setup solari: lo spettacolo era a dir poco impressionante, con tantissime protuberanze solari su tutto il bordo, oltre a numerosi filamenti! Lì vicino poi facevano bella mostra di sè due bellissimi Dobson Reginato da 24″ e 28″.

Sabato pomeriggio alle 14 abbiamo presenziato alla premiazione del concorso di astrofotografia in planetario: tutte foto veramente splendide, tra cui una realizzata da un giovane astrofotografo di 16 anni, che ha ricevuto una menzione speciale!

Nella sera di sabato purtroppo il cielo è molto nuvoloso: sfruttiamo una fugace apertura in prima serata per osservare Saturno, che mostro alla sorella di Piero e ad un nutrito gruppetto di miei amici, la galassia di Andromeda e le sue satelliti, la galassia del Triangolo M 33 e l’ammasso globulare NGC 6934 nel Delfino, ma subito dopo la copertura nuvolosa ha la meglio. Aspettiamo un po’ nella speranza che si aprano degli sprazzi di cielo sereno, ma niente, ormai la situazione è compromessa. Decido di smontare prima il setup astrofotografico, poi dopo il Dobson. Ci metto tutta la calma possibile, anche perchè al buio e con la luce rossa è difficile fare più in fretta. Durante queste operazioni ad un certo punto un ragazzo mi chiede il permesso di scattarmi una fotografia artistica particolare; io acconsento, per me non c’è problema. Alle 3:00 decido di andare a dormire.

Star trail dal campo sportivo

Domenica mattina, durante la colazione in ostello, incontro per puro caso i miei storici amici astrofili di Ravenna, tra cui Paolo Morini: peccato che loro si stiano già preparando a partire, e non esserci incontrati prima. Del resto questa ultima edizione dello star party era talmente affollata che era difficile riuscire a beccarsi in mezzo a questo a tutto quel marasma…

A mezzogiorno ci godiamo il concerto della banda musicale La Lyretta, che ormai da molti anni accompagna la chiusura ufficiale dello star party: sono sempre bravi, e allietano la nostra attesa prima di entrare in planetario, dove è prevista la premiazione del concorso di disegno astronomico per i bambini: oltre ai bambini di Paolo Demaria e Kristijan, partecipano al concorso anche quelli di Lorenzo Comolli, che vincono il secondo posto ex aequo; comunque tutti i partecipanti sono stati bravi, e io stessa ritorno bambina quando parte la sigla di Dragonball durante lo slide show delle foto dei vari disegni. E con questo e già un velo di nostalgia per le bellissime ore trascorse assieme ai miei amici amici astrofili si conclude questa grandissima edizione dello star party di Saint-Barthelemy.