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Catena di Markarian – Galassie tra Chioma di Berenice e Vergine

La Catena di Markarian è una serie di galassie appartenenti all’ammasso della Chioma – Vergine a cavallo delle costellazioni della Vergine e della Chioma di Berenice ed è chiamata così perchè la disposizione delle galassie che la compongono ricorda un pò una collana, una catena; vennero scoperte dall’astronomo armeno Beniamin Markarian nell’ambito di uno studio sull’eccesso di emissione di radiazione ultravioletta di alcune galassie. La loro distanza dalla Terra si aggira sui 60 milioni di anni luce, e si ritiene che alcune di loro siano legate gravitazionalmente. Alcune galassie sono già osservabili in un telescopio da 20 cm di apertura, come M 84 e M 86, ma altre si rivelano un autentico osso duro in telescopi da 40 cm di diametro.

Di queste galassie ho prodotto tre versioni:

VERSIONE 1

DATI TECNICI VERSIONE 1

Data: 13 marzo 2019
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apocromatico ED 80/600
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + filtro Optolong clip L-Pro
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 49 x 300 s 800 ISO; 25 dark, 41 flat, 52 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

VERSIONE 2

Per esercizio con Pixinsight, e non essendo soddisfatta della versione 1 perchè troppo rumorosa, ho rifatto la Catena il 30 marzo:

DATI TECNICI VERSIONE 2

Data: 30 marzo 2019
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apocromatico ED 80/600
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + filtro Optolong clip L-Pro
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 50 x 300 s 800 ISO; 25 dark, 41 flat, 51 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

VERSIONE 3 , DEFINITIVA

Non essendo troppo soddisfatta neanche della versione 2 per via della colorazione un pò tendente al viola, e anche per esercitarmi con Pixinsight, ho prodotto una terza versione integrando insieme le pose delle versioni 1 e 2:

M 95, M 96, M 105, NGC 3389 e NGC 3373: un altro gruppo di galassie nel Leone

[Mappe realizzate con Skychart]

Ecco a voi un altro gruppo di galassie, sempre all’interno della costellazione del Leone, sotto la sua pancia: stavolta si tratta di M 95, M 96, M 105, NGC 3389 e NGC 3373, tutte appartenenti al gruppo Leo I. Alcune di queste galassie vennero scoperte da Pierre Mechain, collaboratore del più celebre Charles Messier, nel 1781.

Le loro distanze sono comprese tra 33 milioni di anni luce di M 95 e M 96 e i 36 milioni di anni luce di M 105.

Visualmente un telescopio newtoniano da 20 cm di apertura permette di scorgere M 95, M 96 e M 105, a patto però di disporre di un cielo molto buio e limpido: a differenza del Tripletto del Leone, le galassie di questo gruppo hanno una luminosità superficiale più bassa. Per riconoscere anche le più deboli NGC 3389 e NGC 3373 occorre un telescopio di almeno 30 cm di apertura. M 95 e M 96 mostrano chiaramente la caratteristica struttura a spirale, NGC 3373 è una spirale vista quasi di taglio, mentre le altre galassie sono ellittiche.

DATI TECNICI

M 95, M 96, M 105, NGC 3384    35 miluonial, NGC 3389 Galassie nel Leone

Data: 25 febbraio 2019
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apocromatico ED 80/600
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + filtro Optolong clip L-Pro
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 50 x 300 s 800 ISO; 25 dark, 51 flat, 51 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

M 65, M 66, NGC 3628 Tripletto di galassie nel Leone

M 65, M 66 e NGC 3628 sono tra galassie a spirale interagenti nel Leone, e formano il cosiddetto Tripletto del Leone. Le loro distanze dal nostro pianeta sono comprese tra 20 e 35 milioni di anni luce. In questa foto, M 65 è in alto a destra, M 66 in basso a destra e NGC 3628 a sinistra. Il nord è in alto.

Queste tre galassie sono già osservabili in un Newton da 20 cm come delle macchioline di luce allungate di magnitudini comprese tra 8,5 e 9,5 (quindi ben al di sotto della soglia minima di visibilità ad occhio nudo), ma in fotografia mostrano diversi dettagli. M 65 e M 66 sono quasi viste di fronte e mostrano la caratteristica struttura a spirale; M 66 mostra un debolissimo braccio spirale sul bordo in alto a sinistra ; in NGC 3628, vista di taglio, si può osservare una spessa banda scura di polveri che attraversa tutta la galassia, che è indice di un intensa formazione stellare: le nuove stelle si formano dalla contrazione gravitazionale delle porzioni più dense delle nebulose di gas e polveri all’interno della banda scura.

DATI TECNICI

Data: 24 febbraio 2019
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apocromatico ED 80/600
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + filtro Optolong clip L-Pro
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 50 x 300 s 800 ISO; 25 dark, 43 flat, 51 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

M 81, M 82, NGC 3077 Galassie nell’Orsa Maggiore

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M 81, M 82 e NGC 3077 sono tre galassie interagenti, cioè legate gravitazionalmente, proiettate nell’Orsa Maggiore, alla distanza media di circa 12 milioni di anni luce. Si possono già osservare in un telescopio newtoniano di apertura 20 cm come tre piccole macchie luminose; M 81 ed M 82 sono relativamente facili, mentre per scorgere NGC 3077 occorre fare largo uso della visione distolta e trovarsi sotto un cielo molto buio. La galassia M 82 è soprannominata anche galassia Sigaro per via del suo aspetto allungato.

A causa di pesanti velature, non sono riuscita a togliere del tutto il gradiente di luminosità.

DATI TECNICI

Data: 6 febbraio 2019
Luogo: Sciolze (TO)

Telescopio: Skywatcher rifrattore semi-apocromatico ED 80/600
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + filtro Optolong clip L-Pro
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 51 x 300 s 800 ISO; 25 dark, 42 flat, 50 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

M 31 Galassia di Andromeda

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Data di ripresa: 29 settembre 2018
Luogo di ripresa: Astrobioparco di Felizzano (AL)

Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro Optolong L-Pro
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 42 x 300 s 800 ISO; 1 x 134 s 800 ISO; 11 dark, 31 flat, 52 bias

Elaborazione: Pixinsight, Photoshop