Skip to main content

LE MIE ASTROFOTO

I MIEI VIDEO

Nuovo Orione e Le Stelle – Astronomianews

XXIV Star Party di Saint-Barthelemy, 11-12-13 settembre 2015

Come ormai da consolidata consuetudine, anche quest’anno sono andata allo star party di Saint-Barthelemy in Valle d’Aosta organizzato dall’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVDA): giunto ormai alla sua ventiquattresima edizione, per me si è trattata della nona presenza a questa manifestazione (ho iniziato a frequentare Saint-Barthelemy nel 2007). Come lo scorso anno, anche quest’anno il programma è stato molto ricco di iniziative ed attività distribuite tra Osservatorio Astronomico, Planetario, sede degli astrofili di Saint-Barthelemy e capannoni del campo sportivo: se volete avere un’idea del programma potete visitare questo indirizzo.

La manifestazione è iniziata venerdì pomeriggio con gli interessantissimi seminari di ricerca sugli asteroidi e didattica dell’astronomia tenuti da Paolo Bacci dell’Osservatorio di San Marcello Pistoiese e Luca Buzzi dell’Osservatorio Schiaparelli di Varese all’interno del tendone seminari. Dopo i seminari ho visitato i numerosi stand degli espositori di strumentazione astronomica presenti, dove ho potuto curiosare tra le novità in fatto di telescopi: subito però la mia attenzione è stata catturata da un paio di bellissimi Dobson con la struttura in legno esposti da Geoptik: avvicinandomi scopro che si tratta del Nadirus 12″ e del Nadirus 16″, rispettivamente da 30 cm e 40 cm di diametro: purtroppo le finanze sono quello che sono, per cui il mio sogno di possedere questo strumento (sono una visualista) rimarrà tale ancora per diverso tempo…mi faccio coraggio e proseguo oltre la mia esplorazione degli stand.

Il Dobson Nadirus da 16

Il Dobson Nadirus da 16″

Girato l’angolo mi trovo faccia a faccia con due telescopi rifrattori di PrimaLuceLab, ditta di Pordenone: si tratta dei due rifrattori apocromatici Airy APO 130T e Airy APO 65F, dal diametro rispettivamente di 130 mm e 65 mm, e dalla caratteristica livrea bianco latte.

I rifrattori apocromatici Airy 130 APOT e Airy APO 65F

I rifrattori apocromatici Airy 130 APOT e Airy APO 65F

Lì vicino, esposta da Artesky, c’era una simpatica maglietta dedicata agli astrofili, su cui sono state ritratte le diverse posture che può assumere un appassionato o appassionata di astronomia durante le lunghe sessioni osservative: segnalo in particolare il “Dobson Style”, che mi ricorda quando lo scorso anno, sempre durante lo star party, ho messo l’occhio all’oculare di un Dobson da 76 cm di diametro: quando ci si trova a guardare il cielo attraverso questi telescopi, non si capisce bene se quel vago senso di vertigine che si prova derivi dal trovarsi a qualche metro da terra su una traballante scala da cimitero o dalle meraviglie celesti che via via vengono puntate, o ancora se sia dovuto a un mix delle due cose…al prossimo star party appurerò questa cosa e vi farò sapere.

Maglietta Astronomia MIlanoIl piatto forte dell’esposizione astronomica è stata la mostra dell’Agenzia Spaziale Italiana su alcune delle missioni spaziali in cui è stata coinvolta, in primis Rosetta, che in questi ultimi mesi ha esplorato da vicino la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko regalandoci diverse bellissime immagini ad altissima risoluzione della sua superficie: oltre a diversi pannelli esplicativi della missione, erano presenti anche alcuni modellini in scala delle sonde Rosetta (scala 1:20) e Philae (scala 1:8), accanto a cui ci siamo divertiti a scattarci numerose fotografie. Oltre a Rosetta e Philae, era presente anche un modellino di Dawn, la sonda che recentemente ha studiato l’asteroide Vesta e attualmente si trova in orbita attorno al pianeta nano Cerere.

IMG_3829

Pannello esplicativo della traiettoria di Rosetta

IMG_3827

Il modellino di Philae

Giunta l’ora di cena, siamo andati all’ostello della gioventù per il primo dei momenti di convivialità che ha caratterizzato questo star party, e cioè una bella cena in compagnia (ovvero: G-Astronomia). Dopo cena qualcuno si è recato al Planetario per vedere la proiezione “In volo nel Sistema Solare”, novità di quest’anno, mentre altri temerari, tra cui la sottoscritta, hanno tentato l’osservazione del cielo: ciò è stato possibile per una mezzoretta tra le 21.30 e le 22 circa, ma poi il cielo si è coperto inesorabilmente e non c’è stato più nulla da fare, neanche dopo qualche ora. Avevamo però il piano B di riserva: oltre alla G-Astronomia, lunghe chiacchierate tra amici astrofili hanno concluso questa prima intensa giornata di star party.

A differenza degli anni scorsi, quest’anno sono stata coinvolta in modo più diretto nelle attività dello star party per via della mia collaborazione con l’OAVDA: sabato 12 ho tenuto alcune delle visite guidate in Osservatorio, durante cui avrei mostrato volentieri il Sole ai visitatori attraverso l’eliostato del laboratorio solare, ma purtroppo non mi è stato possibile per via del persistere della nuvolosità che ha caratterizzato questo star party. Finiti gli impegni in osservatorio ho approfittato di una lunga pausa per ritornare verso il campo sportivo e visitare la mostra dell’artista Cristina Cereda allestita all’interno della sede del gruppo astrofili di Saint-Barthelemy: attraverso alcune delle sue opere (per vedere le altre andate sul suo sito segnalato poco sopra), eseguite con diverse tecniche, ci ha raccontato la sua personale visione dell’astronomia. Personalmente ritengo che questo sia una modalità molto interessante di avvicinare le persone all’astronomia. Il resto della giornata di sabato è trascorso dividendomi tra visite guidate in osservatorio, chiacchierate con gli amici e shopping astronomico: da brava lettrice non ho resistito alla tentazione di acquistare due libri: certe volte penso che dovrei darmi una calmata, ma non riesco a trattenermi, è più forte di me, specie se si tratta di libri di astronomia…dopo una lunga riflessione ho deciso anche di acquistare il raccordo T2 per collegare la macchina fotografica al telescopio: come ogni principiante, inizierò a scattare fotografie della Luna. Vedremo dove mi porterà questo esperimento…

Anche la serata di sabato è stata rovinata dal maltempo, per cui neanche stavolta siamo riusciti ad osservare nulla, a tal punto che c’è stato un fuggi fuggi generale di astrofili, e addirittura di diversi espositori e la chiusura ufficiale dello star party è avvenuta la sera del sabato anzichè la domenica mattina sotto il tendone seminari con le premiazioni dei partecipanti al concorso di astrofotografia: tutte le immagini erano veramente belle, ed effettivamente è stato piuttosto difficile per la giuria assegnare i premi, anche perchè solo in tre sono riusciti a scattare qualche fotografia durante lo star party, in quella finestra di cielo sereno del venerdì sera, mentre il grosso delle immagini è stato ripreso durante il 2015.

Domenica 13 settembre è invece avvenuta la chiusura ufficiosa dello star party, tra gli ultimi irriducibili appassionati ancora presenti: si è trattato di  un bel pranzo in compagnia al bar-ristorante della piazzetta di Lignan. Tra i 15 partecipanti anche Franco Bertucci, appassionato visualista, che ci ha fatto letteralmente morire dal ridere raccontandoci numerosi aneddoti della sua lunga carriera di astrofilo.

G-Astronomia!

G-Astronomia!

In conclusione, si è trattato di un grande star party, peccato solo per il meteo sfavorevole…speriamo per l’anno prossimo di riuscire ad osservare il cielo!

Star party di Saint Barthelemy, 26-27-28 settembre 2014

Dal 26 al 28 settembre 2014 sono stata (come ormai capita da 8 anni!) a Saint-Barthelemy, Valle d’Aosta, per la 23-esima edizione dello star party: la grossa novità di quest’anno è stata l’Expo Astronomica, in cui è stato possibile incontrare gli espositori di strumentazione astronomica e chiedere loro preziosi consigli per l’acquisto di una telescopio o le ultime novità riguardanti gli oculari a grande campo. Gli espositori, durante le tre giornate di star party, hanno messo a disposizione degli astrofili alcuni strumenti da provare: e io ovviamente non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di provare non uno, ma ben due telescopi dobsoniani, entrambi costruiti dalla ditta italiana Geoptik: la prima sera ho usato il dobson Nadirus da 16″ (40 cm) di diametro f/4,5, ma molto a malincuore ho smesso presto: purtroppo, puntando allo zenit, non arrivavo all’altezza del cercatore e dell’oculare, che si trovavano 15 cm più in alto dei miei occhi…accidenti! Ma sono comunque riuscita ad osservare la galassia di Andromeda e la nebulosa planetaria della Lira, M57. La sera dopo oltre al Nadirus 16″ ho potuto usare anche il Nadirus da 12″ (30 cm) f/5, decisamente più alla mia portata perchè potevo arrivare all’oculare (evvai!): con questo abbiamo osservato il Doppio Ammasso di Perseo, di nuovo M57 e M31, M71, la Epsilon Lyrae (anche se non siamo riusciti a sdoppiare ognuna delle due componenti), Albireo e le Pleiadi. Su richiesta di un amico astrofilo abbiamo provato a puntare anche la Helix Nebula nell’Acquario, ma non siamo riusciti ad osservarla perchè in quel momento c’era una debole foschia verso l’orizzonte sud e l’Acquario era basso sull’orizzonte. Qui sotto una foto del Nadirus 16″, dietro a cui, in secondo piano, si intravede il fratello minore da 12″:

IMG_2730Oltre ai dobson, abbiamo buttato un occhio anche dentro il binocolone SharpStar Binoscope 107 PH della Avalon Instruments, di cui più sotto c’è una foto (Credits Avalon Instruments), sia di giorno guardando la cima Longhede, sia di notte osservando…il Doppio Ammasso, che si è mostrato in tutto il suo splendore ai nostri occhi! Sembrava veramente a tre dimensioni, a dir poco spettacolare.

binoscopio-al-107-003Accanto all’Expo astronomica si sono susseguite diverse conferenze nel Tendone Seminari: il venerdì pomeriggio è stato dedicato a seminari tenuti da astrofili di San Marcello Pistoiese, di Varese e del Chianti, che ci hanno raccontato delle loro attività: degno di nota il programma di ricerca degli asteroidi portato avanti dagli astrofili di S.Marcello e dell’Osservatorio G.V.Schiaparelli. Il sabato mattina è stato dedicato a seminari tenuti dagli astronomi dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVDA) che ci hanno parlato dei progetti di ricerca portati avanti in OAVDA: in particolare mi è piaciuto un sacco il seminario del dott.Jean Marc Christille sulle possibili applicazioni del software RTS2 che gestisce i telescopi del progetto APACHE, che potrebbe essere usato in campo biomedico.

Il sabato pomeriggio avrebbe dovuto essere dedicato al workshop sulla strumentazione astronomica, durante cui sono state esposte le ultime novità, ma sono intervenuti vari fattori di distrazione che mi hanno impedito di seguirlo: in primis il fatto che ho deciso di osservare il Sole col Lunt LS 35. Pensavo di metterci poco, diciamo un venti minuti, ma due ore dopo ero ancora lì perchè continuavano ad arrivare curiosi e astrofili desiderosi di dare un’occhiata al Sole; ed è addirittura arrivato un giornalista del TG3 regionale valdostano con tanto di telecamera in spalla, chiedendo di poter riprendere il Sole come si vedeva attraverso il piccolo Lunt; ahimè ha dovuto rinunciare perchè l’immagine del Sole era troppo piccola. E così, tra una chiacchiera e l’altra, il workshop è sfumato…pazienza, sarà per il prossimo star party.

Il sabato sera ho potuto dare un’occhiata nel mitico dobson da 67 cm di Franco Bertucci, con cui ho potuto osservare la galassia ellittica NGC 404 in Andromeda; la sera prima , attraverso un altro gigantesco dobson da 76 cm di diametro, ho potuto osservare un’altrettanto gigantesca M1…mamma mia che roba!

Durante lo star party non sono mancati i momenti di convivialità con altri astrofili e astronomi dell’Osservatorio, con cui ormai siamo diventati amici, sviluppando la parte più propriamente gastronomica dello star party, che è altrettanto importante come quella astronomica…in conclusione posso ritenermi davvero soddisfatta di questo star party, non solo perchè organizzato ottimamente, ma anche perchè il cielo è stato totalmente sereno per entrambe le notti. Concludo definitivamente con questa fotografia del cielo notturno da Saint Barthelemy, che ritrae le costellazioni di Orione e della Lepre; Canon Eos 400D, posa di 30 s a 1600 ISO e f/3,5.

IMG_2756

Star party Saint Barthelemy 6-7-8 settembre 2013

Dal 6 all’8 settembre sono stata a Saint Barthelemy, Valle d’Aosta, per il consueto star party. Nonostante le previsioni non fossero affatto incoraggianti, ho deciso lo stesso di andarci: si tratta pur sempre di una preziosa occasione per ritrovare gli amici astrofili conosciuti durante le precedenti edizioni dello star party e la Scuola Estiva di Astronomia organizzata dal vicino osservatorio e chiacchierare con nuovi astrofili!

Il venerdì pomeriggio ho seguito la visita guidata scientifica all’osservatorio tenuta da Paolo Calcidese, che ci ha proposto un affascinante viaggio alla scoperta dei nuclei galattici attivi, che secondo le teorie correnti si ritiene contengano dei giganteschi buchi neri che inghiottono tutto ciò che passa nelle loro vicinanze, luce compresa; insomma degli autentici pozzi senza fondo cosmici…

Poichè il meteo non accennava a migliorare (anzi, nella notte è venuto a piovere!) la sera ho preferito seguire una chiacchierata di Albino Carbognani sulle comete, durante cui lo scienziato ci ha illustrato che cosa è una cometa, e poi ci ha proposto una carrellata di comete più o meno insolite.

La giornata di venerdì si è conclusa tra una chiacchierata e l’altra con i pochi, impavidi, coraggiosi astrofili che hanno osato montare gli strumenti nonostante il cielo si stesse coprendo ormai del tutto: incredibile ma vero, siamo riusciti ad osservare addirittura M13!

La mattina del sabato il cielo era quasi azzurro, e ovviamente ne ho approfittato subito per montare il piccolo Lunt LS 35 e osservare il Sole in H-alfa: erano visibili numerose protuberanze, tra cui una davvero spettacolare, molto larga. Ho dato un’occhiata al Sole anche attraverso un telescopio Lunt da 152 mm di apertura: le stesse protuberanze di prima erano molto più incise, più contrastate, ma ahimè, dato il maggiore diametro, tale (è il caso di dirlo!) celestiale visione era rovinata dalla turbolenza atmosferica…

Questa seconda giornata di star party è stata piuttosto intensa, poichè è stata dedicata a seguire le altre due visite guidate scientifiche proposte dall’Osservatorio Regionale della Valle d’Aosta, di cui quest’anno ricorrono i primidieci anni di attività: la prima visita, tenuta da Albino Carbognani, era dedicata al progetto di ricerca sugli asteroidi, mentre la seconda sul progetto di ricerca dei pianeti extrasolari è stata condotta da Mario Damasso, uno dei ricercatori responsabili. [Per i non addetti ai lavori: un pianeta extrasolare è un qualsiasi pianeta che orbita attorno ad una stella diversa dal Sole. Il primo pianeta extrasolare venne scoperto nel 1995 attorno alla stella 51 Pegasi.]

Di questa giornata ho apprezzato molto il workshop sulla strumentazione astronomica, durante cui ci è stato possibile aggiornarci sulle ultime novità ascoltando i referenti delle varie ditte e facendo loro domande.

Mi è piaciuta parecchio anche la conferenza serale tenuta da Jean Marc Cristille in Planetario, riguardante la sua esperienza in Antartide nell’ambito di un progetto di ricerca, e, prima di essa, la breve introduzione alle meraviglie del cielo australe di Paolo Pellissier: lì allora mi è ritornata alla mente la mia esperienza in Kenia, e che mi piacerebbe parecchio ritornare a vedere quei cieli così esotici per le nostre latitudini…

Detto fatto: il mattino seguente ho avuto il piacere e la fortuna di incontrare Lorenzo Comolli, un noto astrofotografo, e alcuni dei suoi amici astrofili: erano stati in Namibia presso la Tivoli Farm un paio di anni fa proprio per dedicarsi completamente all’osservazione del cielo australe. Assieme ad altri amici, ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione per intervistarli ben bene sul loro viaggio: erano davvero entusiasti di questa esperienza, a quanto pare il cielo della Namibia è uno dei più spettacolari che finora abbiano visto, perchè la Tivoli Farm si trova particamente in mezzo al deserto, e quindi c’è praticamente zero inquinamento luminoso: un autentico paradiso per noi astrofili…

In conclusione: quando si dice star party bagnato, star party fortunato…

Le foto dello star party