Skip to main content

LE MIE ASTROFOTO

I MIEI VIDEO

Nuovo Orione e Le Stelle – Astronomianews

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 3 altri iscritti

M 13 – Ammasso globulare in Ercole

M 13 si trova ad una distanza di circa 25100 anni luce, e ha un diametro apparente di 23′ (poco meno della Lunapiena), corrispondenti a un diametro reale di 145 anni luce. Si ritiene che M 13 contenga circa 1 milione di stelle di età attorno ai 12 miliardi di anni.

Di magnitudine 5,8, questo ammasso globulare è già visibile ad occhio nudo come una stella sfocata, a patto però di disporre di un cielo molto buio; si trova a 1/3 della distanza tra le stelle Eta e Zeta Her. Con un telescopio newtoniano da 20 cm di apertura è possibile risolverlo in stelle.

Nel 1974 il radiotelescopio di Arecibo trasmise un messaggio verso M 13, destinato a comunicare l’esistenza dell’intelligenza umana a ipotetici extraterrestri all’interno dell’ammasso. Il ragionamento alla base della scelta di M 13 come destinatario del messaggio era che con una densità di stelle più elevata il messaggio aveva maggiori possibilità di raggiungere un pianeta che ospitava vita intelligente.

Nelle vicinanze di M 13, in alto a destra nella foto (28′ a NE di M 13) è visibile la galassia NGC 627 di mag 11. Oltre a NGC 6207, sono visibili altre piccole galassie del Principal Galaxy Catalog (PGC), che ho indicato in una copia etichettata dell’immagine!

DATI TECNICI

Data: 25 marzo 2020

Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 47 x 180 s 800 ISO, 25 bias, 10 dark, 25 flat

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

Cometa C/2019 Y4 ATLAS

La lettera C indica che la Y4 ATLAS è una cometa di lungo periodo, cioè impiega più di 200 anni a compiere un’orbita attorno al Sole: nello specifico la C/2019 Y4 ha un periodo orbitale di circa 6000 anni. Scoperta il 28 dicembre 2019 dal progetto ATLAS, questa cometa percorre un’orbita inclinata di 45° sull’eclittica.

Il 31 maggio 2020 passerà al perielio ad una distanza di circa 0,25 UA dal Sole, ma, contrariamente alle previsioni iniziali, non raggiungerà la soglia di visibilità ad occhio nudo, e questo può essere dovuto o a una frammentazione del nucleo oppure all’esaurimento dei materiali volatili, come spiegato in questo articolo di Albino Carbognani.

Qui sotto gli elementi orbitali e il diagramma dell’orbita della C/2019 Y4 (fonte NASA / Jet Propulsion Laboratory)

DATI TECNICI
Data: 4 aprile 2020

Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 57 x 180 s 800 ISO, 25 dark, 25 bias, 41 flat

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

M 3 – Ammasso globulare nei Cani da Caccia

M 3 venne scoperto da Charles Messier nel 1764, ed è uno degli ammassi globulari più facilmente visibili dalle latitudini settentrionali attraverso un telescopio. Distante circa 33900 anni luce, ha un diametro apparente di circa 18′ (metà della Luna piena), corrispondente ad un diametro reale di circa 180 anni luce. Contiene all’incirca 500000 stelle, di cui molte variabili, utilizzate come “candele standard” per determinare la distanza dell’ammasso; la prima di queste stelle variabili fu scoperta da E. C. Pickering nel 1889.

L’ammasso ha un’età stimata di 8 miliardi di anni e contiene per lo più vecchie stelle rosse. Ma contiene anche un numero relativamente grande di “blu sfalsate”, stelle blu di sequenza principale che sembrano essere molto più giovani del resto della popolazione stellare del globulare. Un tempo sconcertanti per gli astronomi, ora si pensa che queste stelle si formino come risultato di interazioni stellari ; i loro strati esterni più freddi vengono strappati via in incontri ravvicinati, che si verificano quando passano attraverso le dense regioni centrali dell’ammasso.

DATI TECNICI

Data: 24 marzo 2020
Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Esposizioni: 58 x 180 s 800 ISO + 10 x 60 s 800 ISO, 10 dark, 25 flat, 25 bias

Elaborazione: Pixinsight, GIMP