Skip to main content

LE MIE ASTROFOTO

I MIEI VIDEO

Nuovo Orione e Le Stelle – Astronomianews

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 5 altri iscritti

Regione attorno a Rho Ophiuchi

IC 4604 è una grande nebulosa diffusa di magnitudine 5 situata nell’angolo sud-occidentale della costellazione di Ofiuco, che circonda la luminosa stella tripla Pho Ophiuchi. Svariate regioni di nebulosità luminosa e oscura circondano quest’area, che prende il nome da Rho Ophiuchi. Evidenziata dalla luminosa stella Antares, la regione offre uno spettacolo impressionante composto da gas incandescente colorato sovrapposto a bande di polvere scura. Altre aree di debole luminosità estesa all’interno della regione includono IC 4603, centrato attorno alla stella SAO 184376; e IC 4605, attorno alla stella 22 Scorpii.. La nebulosità attorno ad Antares (Alfa Sco) si chiama IC 4606. Le nebulose oscure Barnard 45 e Barnard 42 separano la nebulosità a riflessione vicina a Rho oph (IC 4603 e IC 4604) dalla nebulosità più vicina a 22 Sco e ad Antares (IC 4605 e IC 4606). Barnard 44 si trova più ad est.

Ad una distanza di circa 540 anni luce, IC 4604 è tra le regioni di formazione stellare più vicine al Sole. Le nubi colorate che formano Rho Oph rappresentano la controparte visibile di una nube molecolare molto più grande ma invisibile che riempie la regione. Questa nube di Ofiuco si trova ben al di sopra del piano della galassia, vicino al confine dell’associazione OB Scorpius-Centaurus. Circa 1,5 milioni di anni fa, una stella massiccia nello Scorpione è esplosa come supernova, inviando una potente onda d’urto attraverso la nube di Ofiuco circa 1 milione di anni fa, innescando la formazione stellare che continua ancora oggi.

DATI TECNICI

21 agosto 2020 – Colle dell’Agnello

Canon EOS 1100D full spectrum + filtro Optolong L-Pro + 50 mm f/1,8 chiuso a f/3,5
Astroinseguitore IOptron Sky Tracker Pro + RPOptix Bluepod

1 X 3 min 800 ISO light, 1 bias, 1 dark, 1 flat

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

Lo so, una posa singola è troppo poco per ottenere un’immagine decente e senza troppi difetti, ma non ho potuto integrare ulteriormente perchè dopo poco Rho Oph è tramontata: mi sono divertita comunque lo stesso, era più che altro una scusa per vedere fin dove ci si può spingere con una posa singola sotto un cielo ottimo. Mi ripropongo di farla per bene il prossimo anno, magari di nuovo dal Colle dell’Agnello…

 

Sh2-173 – Nebulosa ad emissione in Cassiopea

Sh2-173 è una nebulosa ad emissione del catalogo Sharpless-2, da cui le iniziali della sua designazione; questo catalogo comprende 313 oggetti, in particolare si tratta di nebulose ad emissione.

Sh2-173 si individua circa 3° a NNE della brillante β Cassiopeiae (Caph), la stella che rappresenta la parte più occidentale della “W” di Cassiopea, e si trova poco a sudovest della 12 Cassiopeiae, una stella bianco-azzurra di quinta magnitudine. Data la sua declinazione fortemente settentrionale, la sua osservazione è possibile in particolar modo dalle regioni dell’emisfero boreale, da cui si presenta circumpolare fino alle latitudini subtropicali, mentre dall’emisfero australe la sua visibilità è ridotta e limitata alle sole regioni tropicali.[3]

Si tratta di una regione H II del diametro di 77 anni luce, situata a circa 2700 parsec (circa 8800 anni luce) di distanza. Le sue dimensioni apparenti sono 25′ x 20′. Si trova sul Braccio di Perseo, uno dei bracci di spirale maggiori della Via Lattea, in corrispondenza dell’associazione OB Cassiopeia OB5, la quale comprende alcuni ammassi aperti e nebulose, come Sh2-172 e Sh2-177,[4] a contatto con una grande superbolla del diametro di 380 parsec, creata dal vento stellare delle stelle di grande massa dell’associazione.[5] Contiene un gran numero di stelle giovani, di cui ve ne sarebbero almeno 7 fra le principali responsabili della ionizzazione dei gas, la più calda delle quali è catalogata come BD+60 39, una stella blu di classe spettrale O9V; farebbe parte di una grande regione di formazione stellare situata nei pressi dell’associazione Cas OB5, a cui sono connesse anche le nebulose vicine,[6] nonché gli ammassi aperti NGC 103 e la sorgente di onde radio KR 98, più la nebulosa oscura LDN 1282. (Fonte: Wikipedia)

DATI TECNICI

Colle dell’Agnello – 21 agosto 2020
Skywatcher Newton 200 f/4
Canon EOS 1100D full spectrum + Optolong L-Pro + correttore di coma Skywatcher
Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Autoguida: QHY5L-II mono + Tecnosky 50 mm V2 + PHD2 Guiding 2.6.4
50 light 5 minuti 1600 ISO, 25 bias, 8 dark, 41 flat

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

Zona attorno a Sadr e Deneb nel Cigno

Le Nebulose Nord America (NGC 7000), Pelican (IC 5070) e attorno a Sadr – Gamma Cygni (IC 1318) fanno parte di un vasta regione di idrogeno ionizzato (HII) nella costellazione del Cigno. Appaiono rosse perchè si tratta di nebulose ad emissione: la radiazione ultravioletta emessa dalle giovani stelle all’interno di queste nebulose eccita gli atomi di idrogeno delle nebulose, strappando così i loro elettroni dai protoni del nucleo; quando poi protoni ed elettroni si ricombinano insieme, questa radiazione viene riemessa ma ad una lunghezza d’onda maggiore, che dà origine al caratteristico colore rosso. Oltre alle brillanti regioni HII, l’intera zona è attraversata da tutta una serie di fini nebulose oscure, formate da addensamenti di polveri interstellari, chiamate così non perchè al loro interno non ci siano stelle, ma perchè la loro luce viene assorbita dalle polveri.

La distanza stimata delle tre nebulose varia tra 1800 e 5000 anni luce.

NGC 7000 è nota come Nebulosa Nord America perchè il suo aspetto ricorda vagamente quello degli Stati Uniti d’America; le sue dimensioni apparenti sono 3° x 2,3°, quindi più o meno 6 volte maggiori del diametro apparente della Luna piena. Visualmente, NGC 7000 può essere scorta attraverso un binocolo, ma occorre disporre di un cielo molto buio.

IC 5070 è conosciuta come Nebulosa Pellicano perchè, in foto, la sua forma ricorda proprio quella di un pellicano; la sua dimensione apparente è di circa 1°, il doppio del diametro della Luna piena. Per osservarla visualmente è utile un filtro per scurire il fondo cielo ed esaltare il contrasto della nebulosa.

IC 1318, la zona attorno alla stella Gamma Cyg Sadr, in realtà non è legata alla stella, perchè si ritiene che ques’ultima sia una stella tra noi e la nebulosa.

DATI TECNICI

Zona attorno a Sadr e Deneb nel Cigno
16 agosto 2020 – Colle dell’Agnello

Canon EOS 1100D full spectrum + filtro Optolong L-Pro + 50 mm f/1,8 chiuso a f/4
Astroinseguitore IOptron Sky Tracker Pro + RPOptix Bluepod

102 X 3 min 800 ISO light, 26 bias, 26 flat